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Cermec, sindaci parti civili Ma il processo rallenta

Cermec, sindaci parti civili Ma il processo rallenta

Sedici imputati a processo per reati che vanno da truffa a corruzione e frode I Comuni di Massa e Carrara chiederanno maxi risarcimenti e citano Delca

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MASSA. I Comuni di Massa e di Carrara contro i 16 imputati dello “scandalo” Cermec, accusati a vario titolo di corruzione, truffa, frode, abuso d’ufficio (alcuni, con l’aggravante di avere costituito un’associazione a delinquere).

Ieri i giudici del tribunale di Massa hanno accolto le richieste di costituzione di parte civile dei due municipi presentate, entrambe, dall’avvocato Dino Del Giudice. Il Comune di Carrara ha voluto però distinguere le posizioni degli imputati. Ha scelto cioè di non costituirsi contro l’imprenditore Fabbio Vernazza, i funzionari dell’Arpat Carlo Righini, Angelo Zucca e Renato Biagioni; l’ex dirigente della Provincia Giovanni Menna, l’ex consigliere provinciale Ezio Ronchieri, l’ingegnere del ministero per l’Ambiente Luciano Tassoni. Nei confronti dell’ingegner Piero Pregliasco,infine, procederà solo per il reato di frode e non per quelli di carattere edilizio.

Il Comune di Massa è invece ha escluso il solo Ezio Roncheri, l’unico degli imputati, a suo parere, che non avrebbe causato danni a palazzo civico. L’avvocato Del Giudice ha inoltre citato come responsabile civile la società Delca (di cui è amministratore unico Domenico Del Carlo, tra gli imputati).

La costituzione delle parti civili è stato l’unico atto dell’udienza di ieri pomeriggio: il processo si è poi incagliato per una questione di difetto di notifica per alcuni degli imputati. In sostanza, dovranno esser ripetute le citazioni nei confronti di Roberto Vaira, Ezio Ronchieri, Michele Del Freo. Se ne parlerà alla prossima udienza, fissata dai giudici – presidente del collegio è Fabrizio Garofalo; a latere Fulvio Biasotti e Alessandro Trinci – per il 6 ottobre. E sarà nella prossima udienza che il collegio valuterà anche la richiesta di citazione di Delca.

Il processo Cermec nasce da un'indagine condotta dai Noe e coordinata dal pubblico ministero Rossella Soffio. Al centro della vicenda un giro di fatturazioni - false secondo gli inquirenti - tra Cermec e Delca, la società di Del Carlo, fornitrice del Cermec e sua socia nell'impianto di Erre Erre, impianto i cui costi sarebbero stati gonfiati per ottenere maggiori finanziamenti dalla comunità europea. I 16 imputati dovranno rispondere a vario titolo di accuse che vanno dalla corruzione alla truffa, dall'abuso in atti d'ufficio al falso.

Ecco chi sono: Domenico Del Carlo, legale rappresentante di Delca; Ezio Ronchieri, ex consigliere provinciale Pdl, ed ex componente della segreteria dell'ex ministro Matteoli; Marco Andreani, già presidente del consiglio comunale di Massa; Fabbio Vernazza, l'imprenditore che ha costruito parte dell'impianto ErreErre; Valter Picchi, ex assessore all'Ambiente alla Provincia di Pisa; Roberto Vaira, presidente e poi direttore del Cermec; Luciano Bertoneri, presidente di Cermec dal 2005 al 2010 e di ErreErre dal 2007 al 2010; Luciano Tassoni, ingegnere del Ministero dell'Ambiente; Giampiero Squaglia, ex direttore di ErreErre; Piero Pregliasco, ingegnere carrarese, direttore dei lavori nella costruzione di ErreErre. Angelo Zucca, funzionario Arpat; Carlo Righini, dirigente Arpat; Renato Biagioni, funzionario Arpat; Michele Del Freo, ex assessore a Carrara ed ex membro del Cda di Cermec; Augusto Cardinotti, ex componente del Cda di ErreErre; Giovanni Menna, ex dirigente del settore Ambiente alla Provincia.

Claudio Figaia

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