Il dolore
Carabiniera morsa da un pitbull
Per il padrone del cane multa da mille euro, dovrà sborsarne altri 6mila di danni
CARRARA. Carabiniera morsa da un pitbull: il proprietario dell’animale, sotto accusa per lesioni colpose e omessa custodia, adesso dovrà pagare mille euro di multa e una provvisionale di 6mila euro per i danni, fisici e psicologici riportati dalla donna a causa dell’aggressione.
La vicenda si è conclusa ieri nell’aula del tribunale di Carrara, ed è stata ripercorsa davanti al giudice di pace Rino Tortorelli e al pm Lara Navarrini.
L’episodio è avvenuto nel dicembre di cinque anni fa.
Il pitbull si è avventato contro, azzannandole un piede. Il cane le è rimasto attaccato, con i denti affondati nella carne, per tre minuti, prima di essere allontanato a bastonate. Vittima dell’aggressione una donna carabiniere che si era presentata in un’abitazione alla periferia della città per presentare una notifica al padrone di casa. La donna (che nel processo è stata assistita dall’avvocato Luca Lattanzi) si sarebbe trovata di fronte, all’apertura della porta, un pitbull di grossa taglia che l’ha azzannata al piede, impedendole di muoversi. Hanno dovuto intervenire con un bastone, per far sì che l’animale allentasse al presa. Ma, a causa del morso, la donna aveva riportato un grave trauma da compressione (non da lacerazione) per il quale le è stato stilato, al Pronto soccorso, un referto di venti giorni. Ma, secondo l’avvocato Lattanzi le conseguenze per la sua assistita sono state ancora più complesse e hanno influito non poco sulla sua professione. La carabiniera, infatti, per un periodo non ha potuto correre e ha avuto un grosso choc emotivo: tanto che, trovandosi di fronte anche cani di piccola taglia, dopo l’aggressione subita, ha avuto problemi anche solo a muoversi. In tribunale è stato sentito il suocero del proprietario del cane che ha sostenuto che la carabiniera avrebbe aperto la porta, chiusa dall’esterno con le chiavi sopra, da sola. Ma questo, secondo il legale della parte civile, sarebbe ulteriore dimostrazione della cattiva custodia dell’animale, visto che anche un bambino sarebbe potuto entrare.
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