Il Tirreno

«Riportare i vigili ad Aulla costerà troppo al Comune»

«Riportare i vigili ad Aulla costerà troppo al Comune»

La posizione di “Idee in Comune”: abbiamo votato contro questo progetto perché temiamo che alla fine a pagarne le spese saranno i cittadini

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AULLA. «Perchè "Idee In Comune" ha votato contro l'uscita dei vigili urbani dall'Unione dei Comuni nell'ultimo consiglio comunale?». A porre la domanda e, ovviamente, a fornire la risposta è il coordinamento di "Idee in Comune", che interviene a seguito degli attacchi ricevuti a mezzo stampa: «A fronte di questi attacchi, tendenti a screditare la nostra azione di controllo e il nostro pensiero, constatiamo che va sempre più delineandosi - prosegue il coordinamento - l'organizzazione interna della nuova maggioranza: a Barani urbanistica, sociale, Protezione Civile, presidenza del consiglio e altri consiglieri; quel che resta ai socialisti; a Sel la comunicazione e l'addetto stampa, ruolo azzeccatissimo vista la fantasia del personaggio!». Tornando al voto di "Idee in Comune" sul rientro dei vigili urbani ad Aulla, il coordinamento riporta per intero la dichiarazione di voto del capogruppo consiliare Matteo Lupi: «In assenza di debita rendicontazione al consiglio comunale dell'esperienza pregressa e dell'opportunità di riportare il servizio della Polizia Municipale ad Aulla, nonché della giustificazione e sostenibilità in termini di bilancio triennale preventivo, ritenendo l'esistenza di un potenziale danno erariale, esprimiamo voto contrario. Attendiamo, inoltre, i chiarimenti richiesti in sede di seconda votazione per poter eventualmente modificare il nostro parere. La maggioranza, inoltre, avrebbe dovuto dichiarare a priori la funzione fondamentale che sostituirà la Polizia Municipale». In sostanza, secondo "Idee in Comune", si spenderà di più e si dovrà riorganizzare un servizio. Infine, il coordinamento di "Idee in Comune" fa alcune precisazioni sul voto contrario del 2010 all'affidamento della gestione della Polizia Municipale all'Unione dei Comuni, rapportandolo al voto di pochi giorni fa, contrario al ritorno del servizio sotto la diretta gestione del Comune di Aulla: «La decisione di uscire ha dei costi che verranno pagati solo dai cittadini in termini economici e di servizio. Per il nostro gruppo amministrare significa avere senso di responsabilità e, pur non avendo condiviso allora la scelta del passaggio dei vigili urbani alla Comunità Montana, ci sentiamo di valutare ora il peso economico che avrà questo dietrofront per il nostro Comune. Se si vuole fare un raffronto di credibilità, riscontriamo che attuali assessori avevano avvallato il trasferimento. Si gioca sui piccoli termini per camuffare il vero volto del voltagabbanismo, quello che, arrogante, sventola la bandiera della trasparenza e poi non concede le riprese video del consiglio». In quest'ultimo passaggio il riferimento è alle riprese in streaming dell'ultima seduta del consiglio comunale: alcuni esponenti di "Idee in Comune" fra il pubblico erano pronti a mettere in rete la seduta, ma la presidente del consiglio comunale, Roberta Semeria, a fronte di alcuni consiglieri comunali di maggioranza contrari, si è assunta la responsabilità di negare le riprese, impegnandosi ad attivare i tecnici informatici del Comune per fare sì che le riprese possano essere fatte dall'Amministrazione comunale stessa in futuro. (g.u.)

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