Sicurezza
Nidi pagati con il recupero dell’evasione
Pronto (finalmente) il bilancio del Comune: più soldi alla cultura, 16 milioni per il sociale e la scuola, 17 per i rifiuti
MASSA. «Dove mettiamo i risparmi ottenuti dai tagli alla spesa? Li usiamo per finanziare le scuole, per aiutare gli anziani, per dare un sostegno a chi non ce la fa; servono per gli asili, per fare percorsi di innovazione tecnologica ormai fondamentali per costruire una città smart». Alla vigilia del varo del bilancio di previsione 2014 – che andrà in consiglio comunale il 29-30 prossimi (con 8 mesi abbondanti di ritardo: i conti previsionali dovrebbero essere fatti alla fine dell’anno precedente all’esercizio) – l’assessore alle Finanze Giovanni Rutili mette in mostra numeri che illustrano il cuore della “politica” della giunta Volpi.
L’amministrazione ha fatto tagli significativi: 1,5 milioni di euro sulla spesa del 2013 riducendo i costi della politica (meno assessori, gettoni ridotti, via spese di rappresentanza, spese di trasferta quasi a zero, via telefonini e benefit vari), eliminando affitti improduttivi (palazzo ex Enel di via Cavour in testa), limando i costi di gestione della macchina amministrativa. Ebbene, questi risparmi – spiega Rutili – non sono fini a se stessi, servono a garantire i servizi più importanti. Che, altrimenti, costerebbero di più ai cittadini. O che non sarebbero stati erogati, perchè ci sono altri tagli, ben più pesanti con cui il Comune deve fare i conti: quelli dei trasferimenti dello Stato, che sono stati 7 milioni di euro in meno rispetto agli anni precedenti.
E allora, eccoli i numeri della manovra fiscale del Comune targata Volpi-Rutili. Per gli asili nido si spenderanno 2,8 milioni di euro; per i servizi alle scuole 5,6 milioni. Gli aiuti e i servizi agli indigenti comporteranno una spesa di 2,1 milioni; e poco meno di 1 milione di euro andrà a finanziare i servizi agli anziani. Per i servizi ai disabili sono stati stanziati 1,3 milioni; un’altra somma consistente, 1,3 milioni sono per i servizi ai minori. In tutto, il “pacchetto” delle spese per il settore sociale-infanzia-scuole pesa per 15-16 milioni nel bilancio di palazzo civico.
Poi ci sono i costi, ancora più pesanti di altri servizi: i 17,1 milioni che servono a pagare lo smaltimento dei rifiuti e che il Comune girerà ad Asmiu e Cermec prelevandoli dalla Tari pagata dai cittadini. E le altre spese di manutenzione di strade e piazze e di gestione del territorio. Come l’illuminazione pubblica, che da sola costa 1,9 milioni (100mila in meno rispetto allo scorso anno).
Non solo bisogni “primari”, tuttavia. L’amministrazione Volpi vuole puntare anche sulla cultura, sullo sport. E allora ecco in bilancio un sostanzioso aumento per i teatri comunali (Guglielmi e Servi): 732mila euro, che sono 250mila in più rispetto agli stanziamenti precedenti. Ed ecco l’organizzazione dei campionati mondiali di corsa in montagna, un’operazione da 300mila euro «costi che verranno coperti per il 90% da sponsor privati e istituzionali (Camera di commercio, Federazione atletica leggera, Fondazione Crc) e solo per 30mila euro dal Comune», puntualizza Rutili.
A sorreggere tutta la manovra, spiega ancora l’assessore alle Finanze, c’è anche il recupero dell’evasione. L’amministrazione, è scritto nel bilancio, conta di recuperare 2,3 milioni di euro dalla lotta ai “furbetti”, il 10% in più rispetto al comunque buon risultato dello scorso anno. 1,1 milioni arriveranno, secondo le previsioni, dal recupero dell’Imu e della vecchia Ici non pagata dai contribuenti ; altri 1,2 milioni dal recupero dell’evasione di Tarsu e Tares.
«Siamo consapevoli – dice Rutili – che, a causa della crisi, molte bollette insolute sono praticamente diventate inesigibili; per questo abbiamo previsto di accantonare riserve per il fondo di svalutazione crediti per 1,1 milioni. Purtuttavia, la lotta all’evasione deve proseguire ed essere rafforzata».
Claudio Figaia
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