Il Tirreno

I marinelli rivogliono le loro “vasche” Raccolte 300 firme

I marinelli rivogliono le loro “vasche” Raccolte 300 firme

Nel giro di breve la petizione verrà presentata in Comune Poletti (Pd): «Per noi è una battaglia contro uno scippo»

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CARRARA. Nella guerra per i vasi storici - le vasche - che ha visto insorgere buona parte dei residenti di Marina contro quello che è stato definito a più riprese uno “scippo” da parte di Carrara interviene il consigliere comunale del Pd Davide Poletti.

«Nelle ultime settimane il dibattito pubblico si è concentrato molto sulla questione dello spostamento delle “vasche” di Marina di Carrara presso l’Accademia di Belle Arti, in sostituzione della “Ruota” - scrive Poletti - A seguito di una chiara posizione presa da parte mia anche sulla stampa, abbiamo organizzato una raccolta firme con la finalità di dimostrare quanto i cittadini della nostra Marina fossero realmente affezionati a quelle statue».

«Il risultato - sottolinea - è stato evidente: in pochi giorni, sono state raccolte ben 300 firme e la cosa che sicuramente ha maggior valore è il fatto che tutti i firmatari hanno voluto ribadire la loro posizione sulla questione».

«In prima battuta è necessario sottolineare, sia per scacciare il pericolo di strumentalizzazioni sia per evitare equivoci, che io e tutti i firmatari siamo ben consci del fatto che parlare dello spostamento delle vasche non sia certo paragonabile al trasferimento di una grande opera d’arte e, soprattutto, è evidente come ciò non rappresenti un tema politico sostanziale rispetto ai tanti, troppi problemi della nostra città - spiega Poletti - Al contempo, però, siamo convinti che quelle vasche abbiano un importante valore simbolico per Marina che non può essere tralasciato: la nostra località costiera, infatti, ha un patrimonio che deve essere tutelato e la scelta di trasferire quelle opere a Carrara sarebbe la chiara dimostrazione di un vero e proprio disinteresse nei confronti di Marina che non vogliamo e non possiamo permetterci».

«Per i cittadini - continua - si andrebbe incontro ad un depauperamento ulteriore che, comunque, non si limiterebbe a tale questione, poiché da tempo sono interessati molteplici aspetti: da anni Marina non vede politiche di valorizzazione del territorio e ogni estate, puntualmente, (il momento che dovrebbe rappresentare la massima espressione della zona di mare) la scelta della valorizzazione ricade sul centro storico, lasciando così Marina a sé stessa».

«Pur essendo molti, ad oggi, i temi sul tavolo (waterfront, depuratore, Hotel Mediterraneo, Caravella e ristrutturazione della zona che possa essere funzionale alle esigenze turistiche) è facile affermare - prosegue - come nessuno di essi sia mai stato portato a compimento: sembra che l’Amministrazione consideri altamente autosufficiente Marina e questo, a parere dei residenti, è il più grande degli errori: impoverire Marina, non potrà che avere effetti negativi sul tessuto commerciale e turistico. Un esempio banale è, senza dubbio, quello dei nostri stabilimenti balneari che, in mancanza di rivisitazione della zona da un punto di vista turistico (alberghi, per fare un ulteriore esempio) non potranno che subire un danno in termini di affluenza».«I cittadini di Marina che hanno firmato non hanno voluto alimentare un “mini-campanilismo” ma hanno voluto dire a gran voce che la loro località merita molto di più: siamo tutti consci che il nostro Comune sia strutturato su tre centri e sappiamo bene che le risorse economiche non ci permettono una spesa tale da poter curare questo policentrismo facendo crescere Marina, Avenza e Carrara in maniera eguale; è altrettanto importante, però, non cadere nell’errore contrario e cioè quello di lavorare su una zona, abbandonando le altre».

«I “marinelli”, sicuramente, non vedono nelle Vasche un’importanza storico-artistica senza precedenti ma interpretano questa scelta di trasferimento come l’ennesimo colpo inferto alla loro zona: da una parte avranno la certezza di perdere un altro piccolo patrimonio e dall’altra la sicurezza di non vedere lo sviluppo dei tanti progetti di cui si parla da anni - conclude - La petizione verrà presentata in Comune a brevissimo e auspico che la questione venga valutata nella sua interezza e non limitandosi a considerare il tutto come una “battaglia contro i mulini a vento” che mette al centro solo il mantenimento di tre opere d’arte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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