«Clienti fissi, una specie in via di estinzione»
Stessa spiaggia, stesso mare: il tormentone non regge più, servono novità Gli albergatori: «Ci sono più stranieri ma bisogna lavorare meglio su Internet»
MONTIGNOSO. «Il meteo è una spada di Damocle: non solo il tempo è brutto, ma anche quando è bello i meteorologi sbagliano le previsioni e i clienti disdicono». A parlare è Sabrina Giannetti, presidentessa dell'associazione degli albergatori e proprietaria dell'Hotel Eden al Cinquale, che lascia intendere una certa preoccupazione per l'estate 2014. In altre parole, se il 2013- stando al Rapporto Economia della Camera di Commercio di Massa-Carrara, che parla di un calo del 6,5% delle presenze turistiche nel comune rispetto al 2012 - è stato l'annus horribilis del turismo montignosino, il 2014 si prospetta ancora peggio. Preoccupazioni espresse anche dagli altri albergatori alla prese anche quest'anno con un vertiginoso calo delle prenotazioni. «La metà della metà del 2012», chiarisce dall'Hotel Zeno, l'albergatore Enio Baldi. Come nel resto della provincia apuana, anche a Montignoso il turismo cala, non solo per la crisi economica che accorcia, piuttosto che far saltare, le vacanze, ma anche per un certo immobilismo della zona. Nulla, in sostanza, cambia e i turisti si annoiano. Lo dimostrerebbe la fuga dei clienti fissi. «Questi sono ancora la zoccolo duro – spiega Stefania Sorenzi, proprietaria dell'Hotel Manuela in via Giulio Cesare – quelli che ci garantiscono il lavoro, ma anche loro sono sempre meno. D'altronde, dopo tanti anni, se il territorio non offre qualcosa di particolarmente stimolante, vanno in cerca di qualcosa di diverso. Per cambiare, per vedere posti nuovi».
In fuga, però, anche le comitive. «Io ho sempre lavorato prevalentemente con i gruppi – racconta Enio Baldi – ma ora se ne vedono sempre meno e sempre meno numerosi. È sempre peggio. Prima c'era anche la Versilia, con le sue numerose discoteche, ad attirare gruppi; ora nemmeno quella, quindi vuol dire che i soldi non ci sono davvero. E il risultato è che il nostro settore è in affanno. Ai tempi d'oro potevo permettermi personale: ora lavoro sempre e non ho risparmi». In tutto questo non aiuta certo il meteo. Le estati assomigliano sempre più a un lungo marzo variabile, con la minaccia di pioggia imminente. Come se non bastasse, le previsioni meteorologiche, spesso, non azzeccano.
«Penalizzano molto le previsioni sbagliate – commenta Beatrice Figaia, proprietaria dell'Hotel Giulio Cesare – Giorni di sole passati come giornate di pioggia hanno portato a disdire le prenotazioni di molti clienti. Quello che i meteorologi non capiscono, però, è che dal meteo pende tutta un'economia locale».
Tuttavia il turismo montignosino regge grazie a una nuova fetta di mercato: quella degli stranieri, in particolare russi. Aumentano infatti i turisti dell'est Europa, attirati forse dalla vicinanza "low cost" con Forte dei Marmi, ma anche da una strategia di "acchiappa turista".
«Il periodo non è sicuramente facile – spiega la Giannetti – però è possibile non annegare. Come? Riconoscendo che il mercato turistico sta cambiando e che è importante sapere cogliere il cambiamento» La presidentessa degli albergatori vede nell'innovazione tecnologica l'ancora di salvezza del settore: portali, siti web, comunicazione. «Un punto di partenza – dice – a cui va aggiunta anche una buona dose di ottimo management. Ad esempio, è importante adeguare l'offerta alla domanda, offrendo non solo pensioni complete, ma anche mezze pensioni e altro. Noi abbiamo dalla nostra il fatto di poter offrire un servizio personalizzato al cliente, essendo piccole strutture. Questo piace e allora bisogna cavalcare l'onda».
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