Il dolore
Cimiteri, servono due milioni per rimetterli a posto
In bilancio 260mila euro per riparare il forno crematorio Via libera ai lavori per creare 300 ossari a Mirteto e Turano
MASSA. Cimiteri e soldi pubblici: se il comune dovesse mettere mano a tutti i problemi dei dieci cimiteri cittadini (8 in frazioni, 1 urbano quello di Mirteto e uno suburbano di Turano), occorrerebbero quasi 2 milioni di euro, ma i bilanci degli ultimi anni non lo permettono e dunque c'è da fare delle scelte. L'assessorato che si occupa dei cimiteri è stato da poco assegnato a Gabriele Carioli, che ha già effettuato alcuni sopralluoghi per le frazioni e nei due cimiteri più grandi.
I primi soldi, però, arriveranno per il piccolo cimitero di Forno, devastato dagli eventi alluvionali degli ultimi anni, letteralmente sprofondato e per il quale a bilancio 2014 sono stati stanziati 300 mila euro. Più difficile sarà invece intervenire con gli altri lavori urgenti di regimazione delle acque che riguardano i cimiteri di Casette e Pariana, per i quali occorrerebbero dai 3 ai 400 mila euro per sistemare le infiltrazioni d'acqua dal terreno. «Questi soldi- dice Carioli- ancora non ce li abbiamo». Si procederà, invece, con i lavori di ristrutturazione del forno crematorio di Mirteto: già a bilancio 260 mila euro, anche se l'obiettivo della giunta rimane quello di costruire un nuovo forno crematorio, più grande, più funzionale e magari lontano dal centro, attraverso project financing. Nello specifico, di idee ne sono arrivante tante, ma pare che al momento ci sia solo un progetto che abbia tutte le caratteristiche necessarie per essere preso in considerazione dall'amministrazione ed è stato presentato dalla SAIE, la società che oggi gestisce i servizi cimiteriali del Comune, con un contratto in scadenza a settembre. Gli uffici stanno preparando la nuova gara di affidamento. In un mese e mezzo, dice Carioli, dovrebbero concludersi anche i lavori di bonifica che interesseranno i tre campi sequestrati dalla magistratura ai tempi dell'inchiesta sulle false cremazioni a Mirteto, mentre 100 mila euro sono stati trovati per i nuovi 300 ossari che verranno costruiti a Mirteto e Turano ( in un primo momento si parlò di 200 ossari per un costo di 50 mila euro, ma la richiesta è tale da impegnare il comune per il doppio della cifra e 100 ossari in più). Infine, 50 mila euro serviranno per il nuovo gruppo elettrogeno di Mirteto, ovvero i frigo container in cui devono essere conservate le salme in attesa di cremazione. L'amministrazione di Alessandro Volpi non ha abbandonato neanche il progetto per l'ampliamento del cimitero di Mirteto che già bolliva nei pani della passata legislatura: si parla ancora di costruire con project 504 loculi e 1025 ossari, del valore complessivo di 2,81 milioni di euro. All'amministrazione rimane in mano il progetto preliminare con cui la ditta si era aggiudicato l'incarico, ma occorre aspettare il progetto esecutivo.
Manuela D’Angelo
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