Il Tirreno

Zubbani fa il paciere ma dice: in piazza gli spettacoli si fanno

Zubbani fa il paciere ma dice: in piazza gli spettacoli si fanno

L’assessore Traversi? «È fatto così, non voleva offendere» Intanto arriva Bollani (di mercoledì) e si rischiano nuove liti

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CARRARA. «Una polemica di mezza estate poco comprensibile». Così il sindaco Angelo Zubbani prova a spengere l’incendio dello scontro sugli eventi a pagamento in piazza Alberica e su Marble Weeks. Dopo aver seguito a distanza il dibattito, anche il primo cittadino ha voluto dire la sua, per mettere la parola fine alla diatriba. «Ho seguito la vicenda sui media locali e ho parlato con i suoi protagonisti: mi sembra che non ci siano né un delitto né un colpevole». Dopo una settimana di liti nel corso della quale sono volate accuse e parole pesanti, il sindaco riduce la querelle sugli eventi a pagamento a un “pasticciaccio”. A un problema, sostiene figlio della «troppa voglia di fare» e non certo di una «cattiva volontà» da parte di qualcuno.

Certo qualche intoppo ci deve essere stato se, le obiezioni sull’opportunità di organizzare un concerto a pagamento durante Marble Weeks, chiudendo una delle piazze principali della città (e cuore della manifestazione dedicata al marmo), hanno innescato una lite furibonda tra l’assessore alle Attività produttive Fabio Traversi da un lato, e il presidente del Ccn Lorenzo Baglioni e il direttore di Carrara Fiere Paris Mazzanti dall’altro. Problemi di comunicazione o intoppi organizzativi, quale che sia la causa della querelle, secondo Zubbani, tutto è superabile. «Quello che si percepisce è che le singole tessere del mosaico collimano solo se c’è una visione generale» spiega, certo che le diverse posizioni si possano conciliare. E rispetto alle parole, in qualche caso pesanti, che sono volate nei giorni scorsi, il primo cittadino prova come si suol dire a “dare un colpo al cerchio e uno alla botte”. «L’assessore Traversi, ormai lo sappiamo, è uno che non si esprime certo in politichese e a volte è troppo diretto. Sono certo che non aveva l’intenzione di offendere nessuno», afferma Zubbani. Il quale, però, prende al tempo stesso le distanze anche da Paris Mazzanti, e dal suo “no” categorico agli eventi a pagamento: «Non sono d’accordo: questi appuntamenti non sono incompatibili con Marble Weeks». Zubbani spiega infatti che, preparando adeguatamente l’evento e i commercianti, si può fare tutto o quasi: «Il 23 luglio arriverà Bollani, la piazza sarà chiusa e per assistere al concerto si dovranno pagare 20 euro». Forse non è un caso che il primo cittadino abbia citato un evento in programma di mercoledì e che vede protagonista uno dei nomi più gettonati della musica italiana. E anche gli organizzatori dell’appuntamento, inserito nel cartellone di Lunatica, si dicono sereni: «E’ un concerto di altissimo livello, che concordato con l’amministrazione. Sono sicura che la città lo accoglierà con entusiasmo» commenta Marina Babboni, direttore artistico di Lunatica. Che la polemica sia davvero chiusa? Secondo il sindaco sembra proprio di sì: «Le esperienze non positive ci devono aiutare a superare i conflitti», suggerisce Zubbani forse rivolgendosi, almeno idealmente, ai “tre litiganti” di questa vicenda. Quanto al futuro il primo cittadino garantisce: «Consegneremo il tema agli organizzatori delle iniziative. Se nell’arco della stagione c’è qualche evento a pagamento lo possiamo fare, ascoltando e conciliando le esigenze di tutti».

Cinzia Chiappini

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