Il Tirreno

Suoni, colori e storia nei borghi e castelli arriva LiccianArte

Suoni, colori e storia nei borghi e castelli arriva LiccianArte

Presentata la rassegna che animerà le notti d’estate per rilanciare cultura, turismo e amore del territorio

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LICCIANA NARDI. Si può promuovere l’arte, in ogni suo aspetto, e al tempo stesso favorire una rivitalizzazione dei borghi storici?

La risposta, con la nascita di LiccianArte, un’associazione culturale che punta in maniera significativa a fare tornare in vita quelli che in tempi passati erano i cuori pulsanti di un territorio, è sì.

«Il connubio tra privati cittadini e l’amministrazione comunale è una cosa molto importante per la promozione territoriale - spiega il sindaco Enzo Manenti - si apre in questa maniera un percorso nuovo per la rivitalizzazione dei borghi. Le armi per il successo sono efficacia e forza di volontà, volontà di diffondere la storia e la cultura attraverso serate promozionali in chiave turistica».

Licciana, ma anche tutta la Lunigiana, ha grandissime potenzialità per implementare il già presente turismo nazionale ed estero, pensiamo al contesto ambientale, i castelli rappresentano delle unicità architettoniche da rilanciare, e infine i suggestivi centri storici, simili, ma in fondo così diversi grazie alle loro individuali peculiarità.

Di uno in particolare si è innamorata Roberta Pomo, presidentessa dell’associazione-

«Portare arte e cultura in un borgo come questo di Licciana - racconta – è il mio obiettivo. Nasce da una comunione di intenti di persone che mettono a disposizione le loro conoscenze per rilanciare un paese. Fonderemo arte figurativa e musica, utilizzando i borghi e i castelli come location delle serate. Eventi simili a quello che avrà luogo al Castello di Terrarossa, dove l’esposizione sarà accompagnata dalla musica jazz. La Lunigiana offre una splendida cornice, bisogna sapere sfruttarla al meglio. In tempi di crisi ha bisogno di circondarsi di bellezza».

L’intento divulgativo, di arte come scambio di conoscenza, si denota anche dalla scelta del logo: un arco coperto da un parallelepipedo, con uno spazio centrale aperto.

Quest’ultimo simboleggia che l’arte è per tutti, è un bene inestimabile che deve essere divulgato.

Ecco perché il passaggio da un’ambiente, quale potrebbe essere quello museale, a un altro più aperto, partecipato anche da chi non “mastica” arte tutti i giorni.

E il filo conduttore della rassegna sarà la musica, linguaggio universale in cui si veicolano i sentimenti, i sogni e le speranze, che cadenzerà il ritmo delle future notti liccianesi.

Infatti, pur non essendo ancora preparato nel dettaglio, il programma di LiccianArte si preannuncia molto folto e, promettono gli organizzatori, ricco di interessanti spunti che richiameranno visitatori.

Cristiano Borghini

©RIPRODUZIONE RISERVATAno Borghini

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