Sicurezza
La militarizzazione del centro storico dà i risultati sperati
MASSA. Dopo la violenza dei mesi scorsi le forze dell’ordine hanno militarizzato il centro storico: decine di uomini controllano persone e locali per prevenire fatti di sangue come quelli che tra...
MASSA. Dopo la violenza dei mesi scorsi le forze dell’ordine hanno militarizzato il centro storico: decine di uomini controllano persone e locali per prevenire fatti di sangue come quelli che tra ottobre e dicembre hanno sconvolto la città di Massa. La strategia, approvata dal prefetto e coordinata dalla questura, prevede l'effettuazione, durante i fine settimana, di servizi straordinari di controllo del territorio ai quali prendono parte polizia, carabinieri e guardia di finanza. «L’obiettivo è quello di prevenire o sanzionare i comportamenti illeciti che più di altri influiscono negativamente sulla qualità della vita delle persone che abitano nelle strade interessate dalla vita notturna», spiega il vice questore Alessandro Gini. L’input era arrivato direttamente da Roma, ministero dell’Interno: basta guerra tra bande e basta regolamenti di conti a colpi di pistola o all’arma bianca. Il duplice omicidio, e i due feriti gravi che hanno scampato la morte solo per il tempismo dei soccorsi, avevano convinto tutti che era necessario un giro di vite. Una tolleranza zero contro il malaffare. Da allora sono stati presidiati locali e controllate persone. Lo Stato voleva fare vedere che c’è anche ai piedi delle Apuane. E i risultati danno ragione alle forze dell’ordine, con una curiosità su tutte: l’altissima percentuale delle persone con precedenti rispetto a quelle controllate.
Una vera e propria task force, composta da equipaggi della polizia amministrativa, dell'ufficio immigrazione, delle volanti, della squadra mobile, della polizia municipale di Massa, nonché da personale specializzato proveniente dal Reparto prevenzione crimine della Toscana, quella che perlustra capillarmente il territorio sia del litorale che del centro città. E da quando è scattata la militarizzazione è tornata la tranquillità.
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