Sicurezza
Frana di Olivola, arrivano 400mila euro
Stanziati dalla Regione per mettere in sicurezza la strada di accesso. Via ai lavori entro ottobre
AULLA. 400mila euro in arrivo per la frana che interessa la strada di accesso alla piccola frazione di Olivola, dove vivono circa 200 persone. Si tratta del primo e importante finanziamento che ottiene la giunta comunale, guidata dal sindaco Silvia Magnani.
«Avevamo chiesto alla Regione Toscana che potesse essere finanziato un intervento risolutivo sulla frana che interessa la frazione di Olivola - spiega Silvia Magnani - e la giunta regionale ce lo ha concesso lo scorso 7 luglio, deliberando una rimodulazione del documento annuale di difesa del suolo per il 2014. Quindi, potremo mettere in sicurezza la frana, con i lavori che inizieranno entro il mese di ottobre».
Il cedimento della strada, via padre Ciuffani, si era verificato lo scorso 15 febbraio, in concomitanza con la rottura delle condotte dei sottoservizi. Infatti, a causa dello svuotamento del terreno si era deformata e rotta una condotta idrica, che verrà spostata nella vicina scarpata durante i lavori di messa in sicurezza della frana. Fin dai primi giorni in cui si era manifestato il cedimento, il Comune aveva richiesto, in somma urgenza, l'intervento di un geologo e di un ingegnere esperto di strutture, le cui indagini sono iniziate il 18 febbraio, al fine di valutare cause ed entità dell'evento e provvedere alla redazione di un progetto di consolidamento. Inoltre, d'intesa con la Regione Toscana, l'11 marzo è stato eseguito un sopralluogo congiunto fra tecnici del Comune di Aulla e del Genio civile di Massa, che ha portato al riconoscimento della somma urgenza dei lavori da eseguirsi e alla conseguente possibilità di fruire dei contributi regionali erogati per le situazioni di allerta meteo di quei giorni.
Di conseguenza, il progetto preliminare strutturale per la messa in sicurezza veniva approvato il 20 maggio e, infine, arrivava la richiesta di finanziamento, risalente al 20 giugno. Ricordiamo che nei mesi di gennaio e febbraio, nel territorio del Comune, si verificarono piogge eccezionali e intense che provocarono fenomeni franosi, allagamenti e interruzioni di viabilità, col conseguente isolamento di diversi centri abitati. Da sottolineare, in conclusione, che nel borgo di Olivola si possono ammirare i resti dell'imponente castello appartenuto a lungo alla dinastia dei marchesi Malaspina, parzialmente distrutto dal terremoto del 1920: le quattro torri e una parte del muro sono, tuttavia, ben visibili e da una di queste è ricavata l'abside della chiesa di San Michele, risalente a prima del XIII secolo.
Gianluca Uberti
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