Sicurezza
Chiara e Letizia: gemelle da 100 anche alla maturità
Entrambe si sono diplomate all’istituto Salvetti «Grande soddisfazione nello studio e nei rapporti coi prof»
MASSA. Stessa data e luogo di nascita, stessa scuola e, adesso, anche la stessa votazione all'esame di maturità: 100. Sono Chiara e Letizia Mannini, due gemelle massesi diplomatesi quest'anno all'istituto Salvetti nell'indirizzo sociale.
Due sorelle la cui vita è, forse anche un po' casualmente, identica: omozigoti, stesse scuole, anche se in banchi separati, e stessi interessi: entrambe amano cucinare dolci. Anche il look è identico. Se non fosse per il colore di capelli diverso - Letizia è bionda, Chiara è castana -sarebbe difficile riconoscerle. Solo una cosa le differenzia: il futuro.
Da oggi le loro strade potrebbe separarsi, almeno dal punto di professionale; i loro progetti sono ancora confusi, ma andranno all'università sicuramente, in due facoltà diverse. Chiara, infatti, a scuola, amava la materia “cultura medico sanitaria” e all'università seguirà questo filone di studi. Tra le opzioni: medicina, infermieristica o tecnico di radiologia. Letizia, invece, preferisce il sociale e in mente ha la facoltà di psicologia o le scienze sociali. Le loro tesine, tuttavia, erano invertite: quella di Chiara parlava della disabilità, della forza nella debolezza fisica, tanto che come personaggio ha portato proprio Rosso Malpelo, di Verga, ragazzo abituato a lavorare in una cava, vittima di pregiudizi per via dei suoi capelli rossi.
Mentre quella di Letizia era sulla memoria e l'Alzheimer e come autore ha scelto Eugenio Montale, che tanto ha parlato nelle sue poesie dell'annullamento cognitivo recato dalla malattia. Tutto il resto della loro vita è quasi simbiotico: stessi amici, stessi orari, stessi dedizione allo studio e stessi voti. Anche il modo di parlare, con un filo di voce che lascia trapelare timidezza, è identico. Ci ospitano nella loro casa per raccontarci un po' del loro passato e delle loro aspettative sul futuro. È mai stato un problema per voi il fatto di essere uguali in tutto e sempre insieme?
«No, assolutamente - rispondono all'unisono - Andiamo molto d'accordo e ci piace trascorrere il tempo insieme. Ci vogliamo bene».
Quindi non c'è mai stata competizione? Rispondono scuotendo la testa. Adesso però le vostre strade si divideranno: vi spaventa?
«No – risponde Letizia – è un modo di creare nuove amicizie». «E poi staremo comunque insieme nel tempo libero e a casa», incalza Chiara. Quindi non vi sposterete da Massa? «No». I professori vi riconoscevano sempre?
«All'inizio no – spiega Chiara – e ci confondevano, poi ci siamo tinte i capelli di colori diversi». Quindi non avete mai usato la tecnica di fare l'interrogazione una al posto dell'altra? «No – risponde Letizia – anche perché comunque studiavamo entrambe».
Cosa vi ha lasciato questa scuola? «Tanta soddisfazione – spiegano – Ogni professore a modo suo ci ha insegnato qualcosa e noi lo porteremo sempre con noi». E adesso, cosa vi aspettate dal futuro? Si guardano e scrollano le spalle. Il futuro, anche per due studentesse prodigio come loro, è qualcosa di incerto, da costruire passo passo, a ritmo di ottimismo e voglia di fare. E loro, a giudicare dall'ottima performance agli esami, di voglia e ottimismo ne hanno da vendere. Quindi in bocca al lupo.
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