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Ristorante stellato, tavoli e caminetto per gli armatori

Ristorante stellato, tavoli e caminetto per gli armatori

CARRARA. Un ristorante intimo, con il caminetto a parete che si accende (a gas) nelle rigide giornate invernali, e solo tre tavoli, per un massimo di 24 coperti. Tovaglie di Fiandra, sottopiatti di...

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CARRARA. Un ristorante intimo, con il caminetto a parete che si accende (a gas) nelle rigide giornate invernali, e solo tre tavoli, per un massimo di 24 coperti.

Tovaglie di Fiandra, sottopiatti di vetro di Murano e una cucina in acciaio attrezzata (e riproducibile sugli yacht) dove uno chef stellato cucina, in diretta, pranzi o cene.

Tutto all’interno del cantiere al primo piano della palazzina centrale. È sempre una delle grandi porte con gli stucchi dorati, liet motive di tutto l’edificio, ad aprirsi su un ristorante che potrebbe benissimo trovarsi altrove, e non dentro a un’azienda. Sì perché di mensa aziendale qui non c’è veramente nulla. A cominciare dagli arredi: un camino a gas a parete, a gas, con davanti due poltrone di velluto verde, con teste di fagiano intagliate sui braccioli.

Intorno tre tavoli con le lunghe tovaglie bianche, cristalli e sottopiatti colorati in vetro di Murano.

«Qui- ci spiega l’amministratore delegato Stefano Pacciani - si ospitano a pranzo gli armatori, non sempre, ma in parecchi caso, come quando sono molti i dettagli di chiarire».

E anche in questo caso si muove la macchina organizzativa messa a punto dal gruppo.

«Il nostro ristorante è open source, nel senso che funziona solo in determinante occasioni e con un minimo di preavviso per poter metterlo in moto - spiega la dottoressa Lo Franco del marketing - Non si lavora come catering ma i pasti vengono cucinati direttamente qui».

Insomma un vero e proprio ristorante che si avvale di uno chef stellato e che offre un ricco menù che, molto spesso, viene deciso con i segretari degli armatori in visita al cantiere.

Un angolo più rilassato è quello immediatamente davanti al ristorante, con vista sui capannoni. Qui, all’aperto , protetti da vele bianche, tavoli e poltrone trasparenti dove poter prendere il caffè e anche un biliardino, con la struttura in acciaio.

La pausa pranzo per gli armatori, nel cantiere del new deal, è davvero curata nei minimi dettagli. Qui gli acquirenti delle imbarcazioni extralusso vengono collocati fin dal loro ingresso in azienda: per loro c’è infatti un’entrata riservata dove possono arrivare con le auto, posteggiando poi in un tappeto di ghiaia bianca.

Subito si imbattono in una bellissima riproduzione in bronzo del Mosè di Michelangelo (uscito dalle bronzerie di Pietrasanta) ed è proprio da qui, sempre attraverso un ingresso riservato che può iniziare la loro visita al cantiere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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