Sicurezza
Il centro Pelù a Volpi: aiuta i malati di Alzheimer
MASSA. Compleanno amaro per il Centro diurno della fondazione Ezio Pelù, che ieri ha festeggiato con tutte le educatrici sanitarie, i pazienti e le loro famiglie, l’anniversario dell’apertura....
MASSA. Compleanno amaro per il Centro diurno della fondazione Ezio Pelù, che ieri ha festeggiato con tutte le educatrici sanitarie, i pazienti e le loro famiglie, l’anniversario dell’apertura. Famiglie, operatori e dirigenti si sentono abbandonati dall’amministrazione comunale e dalla Regione per la promessa – non mantenuta – dell’apertura nell’ala adiacente della residenza sanitaria assistenziale (Rsa), che garantirebbe ai familiari un’assistenza continuativa laddove il malato si aggravi e non sia più gestibile dalla famiglia.
I soldi raccolti dalla Fondazione Pelù con le donazioni dell'8 per mille hanno consentito di organizzare un convegno sull’Alzheimer, di aumentare le ore di musicoterapia e l’orario di assistenza di un’ora. Ma il Centro ha bisogno anche di altro, basti pensare che tutti gli operatori a turno si pagano corsi di aggiornamento per trattare con maggior professionalità i malati di Alzheimer e poi si ritrovano in due a fare turni massacranti con 12 malati a giorni alterni, con altri 12 pazienti per sei giorni settimanali e almeno altri 12 in lista di attesa per entrare.
Per tutto questo i familiari fanno appello al sindaco Alessandro Volpi e ai nostri politici locali invitandoli «a sbloccare i finanziamenti per ingrandire la struttura e soprattutto a fare una profonda riflessione... di Alzheimer ci si può ammalare tutti, nessuno escluso... e non c'è cura ».
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