Il Tirreno

Scuole, scontro Comune-Regione

Da Firenze la richiesta di restituire un finanziamento mai utilizzato

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AULLA. Ben 426mila e 374 euro.

E' la cifra di cui la Regione Toscana chiede la restituzione al Comune di Aulla per la mancata realizzazione del progetto “Centro didattico integrato per l’infanzia”, che doveva sorgere fra via Resistenza e viale Lunigiana, all'altezza del parco della Camilla, nell'edificio che, come possono vedere ogni giorno tutti gli aullesi, giace in uno stato di degrado che peggiora sempre di più.

C'è da dire che il colpo di grazia alla struttura è stato assestato dall'alluvione del 25 ottobre 2011, anche se già prima i lavori si erano praticamente fermati. Il provvedimento con cui il dirigente del settore istruzione ed educazione della Regione Toscana ha revocato il finanziamento concesso al Comune di Aulla è il n. 715 del 7 febbraio scorso, quindi si tratta di un'altra delle infauste eredità che si trova a dovere affrontare la nuova Amministrazione comunale guidata dal sindaco Silvia Magnani.

Non a caso, la nuova amministrazione comunale si vede costretta a resistere in giudizio contro la revoca del contributo regionale in questione, proprio per non ritrovarsi a dovere pagare rate da 5mila e 900 euro mensili fino al primo giugno 2020.

Nel frattempo, però, il Comune di Aulla ha sborsato 6mila e 231 euro per la prima rata, comprensiva di spese di istruttoria per 250 euro ed interessi di preammortamento pari a 14,60 euro, al fine di non esporsi al rischio di dovere corrispondere immediatamente l’intera somma richiesta.

Di conseguenza, con deliberazione n. 69 del 24 giugno scorso, la giunta comunale aullese ha dato mandato al sindaco Silvia Magnani di costituirsi in giudizio per conto del Comune di Aulla e di incaricare l’avvocato Carlo Lenzetti del Foro di Massa, al fine di tutelare le ragioni del Comune di Aulla contro la revoca del contributo.

Ricordiamo che è stato il capogruppo consiliare di minoranza di "Idee in Comune", Matteo Lupi, a fare venire a galla pubblicamente questo caso pochi mesi fa.

Anche Lupi citava la determina dirigenziale della Regione Toscana del 7 febbraio scorso, «dalla cui lettura attenta si evince che l’amministrazione Simoncini - sottolineava Lupi il 5 marzo scorso sul Tirreno - non ha risposto alle ripetute richieste di chiarimenti della Regione, che ora si è decisa a presentare il conto».

Gianluca Uberti

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