Sicurezza
«Nella kermesse del marmo troppi intrusi»
Lo sfogo del direttore di CarraraFiere Mazzanti: noi non c’entriamo nulla con i concerti a pagamento
CARRARA. Dopo le polemiche per il concerto a pagamento in piazza Alberica, il direttore di Carrara Fiere Paris Mazzanti, uno degli uomini chiave per l’organizzazione di Marble Weeks, si sfoga: «Noi con gli eventi a pagamento non abbiamo nulla a che fare, così si compromette tutto». È uno sfogo a cuore aperto e molto amaro, quello a cui Paris Mazzanti si abbandona all’indomani del contestato concerto di Roby Facchinetti in piazza Alberica. Il direttore di CarraraFiere/Imm, uno dei factotum di Marble Weeks, non si limita a mettere i puntini sulle “i” rispetto alle responsabilità di quanto sta accadendo, ma lancia anche l’allarme sul futuro di quella che è sicuramente una delle manifestazioni di maggior successo della città: «Stiamo rischiando di far diventare Marble Weeks una cosa che non ha più capo né coda».
La vicenda è quella degli eventi a pagamento che comportano la chiusura di piazze e strade nel bel mezzo di una manifestazione, Marble Weeks appunto, nata per far “circolare” i visitatori un po’ in tutto il centro storico, nella speranza di portare una boccata d’ossigeno non solo all’immagine di Carrara ma anche ai suoi commercianti. Di qui la levata di scudi contro i due concerti a pagamento in piazza Alberica, quello di Roby Facchinetti – tenutosi lunedì sera dopo il guasto al generatore di domenica – e quello in programma sabato prossimo, “Sindrome da Musical” con biglietto a 20 euro. «Voglio chiarire che con questi appuntamenti non abbiamo nulla a che fare e che sono organizzati da soggetti terzi» attacca il direttore di CarraraFiere, raccontando di essersi “ritrovato” queste due date nel cartellone già pronto. I problemi creati dagli eventi a pagamento sono molteplici: «Piazza Alberica resterà deturpata dal palco e dalle sedie impilate per una settimana» attacca Mazzanti, spiegando che come organizzatori «non possiamo fare pubblicità alla piazza più bella della Toscana e poi farla trovare in queste condizioni». Ma il danno non è solo “estetico”: «Sabato scorso avevo ospite un importante designer internazionale e, siccome la piazza era chiusa per il concerto, per portarlo a Palazzo del Medico abbiamo dovuto metterci in lista e mostrare i documenti» racconta, indignato il direttore di CarraraFiere. «Stanno inficiando Marble Weeks con iniziative che non sono in sintonia con la manifestazione e che potrebbero essere organizzate in altri periodi» aggiunge Mazzanti, puntando il dito contro coloro che «ci hanno messo i soldi» e hanno di fatto imposto questi eventi. «Così Marble Weeks non ha più motivi di esistere, le cose o si fanno bene o non si fanno» polemizza ancora Mazzanti definendo quei concerti a pagamento «un pugno in un occhio» che stona con il cartellone studiato dall’organizzazione.
(c.ch.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
