La manifestazione
«Mai più musica in centro a Marina»
L’assessore Traversi parla chiaro: i locali devono organizzarsi, si potrà creare eventi estivi solo in largo Marinai d’Italia
MARINA DI CARRARA. «Mai più eventi musicali estivi in centro a Marina. I locali, in particolare quelli che non hanno aderito alla linea comune del trasloco della movida sulla spiaggia, sono avvisati: l’amministrazione userà la linea dura per chi trasgredisce e sgarra con i decibel».
È un messaggio chiaro quello dell’assessore Fabio Traversi. Lui, con l’impegno di tutto il suo ufficio, ha lavorato due anni per risolvere il problema della movida, o meglio dei problemi (acustici in primo luogo) legati ai locali del centro di Marina. E così proprio due anni fa è stato siglato il “patto della notte” per cominciar e a mettere delle regole fuori e dentro i locali.
Poi, quest’anno, con l’urgenza delle maglie strette del piano acustico approvato dalla Regione, è arrivato il progetto di “trasloco” degli eventi estivi, musicali, in largo Marinai d’Italia. In una zona, quella dei bagni, un po’ più libera da vincoli e, soprattutto, più distante dal centro abitato.
«È da due anni che cerchiamo di risolvere il problema della movida - spiega l’assessore Traversi - Questo è stato possibile anche attraverso un confronto con i gestori dei locali che si sono dimostrati molto collaborativi».
Si, ma non tutti. Tanto che nelle “work-station” che da martedì 15 luglio (per tutti i martedì d’estate) si trasferiranno in largo Marina d’Italia, si sposteranno solo quattro locali di Marina: Porfirio, Samba, Bristol e Barlume.
«L’amministrazione - mette in evidenza Traversi - ha fatto concretamente qualcosa per andare incontro alle esigenze dei residenti delle zone “calde” di Marina, e anche per rispettare i dettami della Regione, evitando allo stesso tempo che tutti i nostri giovani si trasferiscano nella vicina Liguria, da Marinella in avanti, dove le regole sono meno rigide. Detto questo - aggiunge - una cosa deve essere molto chiara a tutti: nerl centro di Marina gli eventi non si possono più fare. Abbiamo trovato uno spazio apposito e le trasgressioni non saranno ammesse».
L’assessore al Turismo quindi si rivolge a quei locali che, non avendo aderito alla movida in spiaggia, potrebbero, proprio nel bel mezzo delle’state, decidere di allietare i clienti con karaoke o musica dal vivo.
«A quel punto - fa sapere Traversi - come amministrazione useremo la linea dura per quel che riguarda sanzioni e tutto il resto. Questo perché bisogna entrare nell’ottica di spostare la musica lungo i bagni: il mio obiettivo è fra qualificare tutta la zona come area di pubblico spettacolo. Ciò non vuol dire che lungo i bagni si potrà fare ogni cosa, ci vogliono le regole, e, anche in questo caso sarà necessario il rispetto dei decibel e delle normative. Su questo si può ragionare, e io sono disposta ad andare avanti su questa linea. Sugli eventi in centro non c’è possibilità di discussione».(a.viv.)
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