Sicurezza
Trovati con 6 chili di hashish In quattro sotto processo
MASSA. Il giro di spaccio era grosso: partiva da Milano e aveva come terminale la provincia apuana, con Aulla, Massa e Carrara come centri di smistamento. Grazie a un lavoro certosino di carabinieri...
MASSA. Il giro di spaccio era grosso: partiva da Milano e aveva come terminale la provincia apuana, con Aulla, Massa e Carrara come centri di smistamento. Grazie a un lavoro certosino di carabinieri e procura (l’indagine fu condotta dal sostituto procuratore Federico Manotti) furono incastrati quattro uomini, due di origine nordafricana e due italiani. Tutti adesso sono a processo con l’accusa di spaccio, perché trovati in possesso di sei panetti di hashish del peso complessivo di sei chilogrammi di stupefacente. Il castello accusatorio si basa su una lunga serie di intercettazioni che di fatto costituiscono pesanti prove nei confronti di Lorenzo Bertoli, 38 anni, Salvatore Visaggio, 49 anni, e dei marocchini Mouhsine Abberramid e Rachid Marhir. Questi ultimi due sono quelli trovati materialmente con il carico di hashish nel bagagliaio della loro macchina. Non un controllo fortuito, i due erano come detto intercettati e pedinati da tempo. Grazie alle telefonate gli inquirenti sono riusciti a risalire alla banda. Ieri, udienza del giudice Fabrizio Garofalo, a parlare è stato uno dei carabinieri protagonisti dell’inchiesta. Ha spiegato come è stato possibile risalire ai pusher e a delineare i ruoli di ognuno di loro. Sulla bontà delle intercettazioni e le conseguenti trascrizionisi è discusso molto in aula e si continuerà a farlo anche nella prossima udienza fissata in autunno.
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