Sicurezza
Soldi in arrivo per la sicurezza del teatro della Rosa
Finanziamento regionale annunciato dal sindaco Baracchini con 244mila euro realizzati restauri e punti antincendio
PONTREMOLI. «Siamo riusciti ad intercettare un finanziamento regionale che ci permette l’avvio della fase realizzativa del progetto».
La semplicità della dichiarazione del sindaco Lucia Baracchini, non dà pieno conto dell’importanza del progetto in questione, visto che si tratta di una fase essenziale dell’adeguamento e restauro del settecentesco Teatro della Rosa. È previsto, infatti, l’adeguamento alle norme di sicurezza e la realizzazione di presidi antincendio per ottenere dalla direzione regionale dei Vigili del fuoco il Certificato di prevenzione incendi, così da permettere l’utilizzo della struttura in sicurezza senza dover ricorrere all’autorizzazione in deroga, che in questi anni è stata mezzo indispensabile per garantire l’apertura della struttura.
Un progetto non semplice - realizzato dall’architetto Gianfranco Lazzeroni, dall’ingegnere Marco Marchi e dall’architetto Federico Santini - visto che si sono scontrate da un lato le esigenze della normativa antincendio e dall’altro la necessità di mantenere comunque il più possibile invariate, vista l’importanza storico-culturale dell’edificio, le caratteristiche originarie del teatro. L’intervento, assegnato alla ditta Clima Impianti di Firenze con gara d’appalto, dovrebbe iniziare a metà luglio e chiudersi verso la fine di settembre. Circa 244mila euro il costo previsto per la realizzazione del progetto: di cui 146mila di finanziamento regionale e 97mila stanziati dal Comune che verranno reperiti, come dichiarato dall’assessore ai lavori pubblici Gianmarco Corchia, tramite il recupero di crediti residui. Le principali fasi dell’intervento prevedono la modifica e l’adeguamento dell’impianto idrico antincendio e l’integrazione con nuovi idranti; l’aggiornamento della linea del gas metano con la posa di due nuove tratte interrate: una sul lato rivolto verso la statale della Cisa e l’altra sul cortile interno; l’installazione di quattro porte taglia-fuoco: due a due ante e due ad un’anta; la sostituzione dell’impianto di rivelazione e di allarme incendio con il montaggio di nuovi rivelatori (uno sarà vocale) e il collocamento nella torre scenica dell’impianto di rivelazione “a barriera”; aggiornamento dell’illuminazione di emergenza, installazione dell’impianto di spegnimento incendio ad acqua nebulizzata ad intervento automatico del tipo “Water mist”. Inoltre saranno collocati nel teatro sei dispositivi per l’apertura automatica delle porte in caso di evacuazione d’emergenza.
Riccardo Sordi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
