Il Tirreno

«Carrara sarà la mia piccola Solomeo»

di Alessandra Vivoli
«Carrara sarà la mia piccola Solomeo»

Brunello Cucinelli annuncia: è tutto pronto, a settembre al via i lavori alla D’Avenza, questa non è una zona depressa

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CARRARA. Ci voleva un imprenditore illuminato come Brunello Cucinelli per portare a Carrara una ventata di ottimismo. E un’idea di rinascita che, come ha sottolineato il patron del colosso del cachemire, punta sull’unicità e l’alto valore del made in Italy. Anche per quel che riguarda il marmo. «Perché Carrara - ha sottolineato Cucinelli - ce la può fare perchè ha la tolleranza e la cultura del lavoro che ho trovato nella mia Umbria»

Una vera e proprio “lectio magistralis” quella che Cucinelli ha riservato alla platea dell’assemblea annuale degli industriali, riunita alla Camera di Commercio.

«A settembre partiranno i lavori alla D’Avenza». Un attestato di stima per Carrara, e, soprattutto, un impegno concreto per quel che riguarda il maxi investimento nell’area D’Avenza rilevata proprio dall’imprenditore umbro, il cui marchio è, ormai da tempo, una realtà quotata in Borsa.

«Appena finite le vacanze partiranno i lavori, mancano gli ultimi documenti per il via libero anche a livello burocratico, ma ormai è tutto pronto - ha assicurato Cucinelli - La cosa positiva, non solo per il nostro progetto, ma per tutto il territorio, è che il terreno è a posto. E questa credo che sia davvero una buona notizia».

Insomma i tempi sono davvero stretti.

«Ho acquistato la D’Avenza dal mio stimatissimo amico Renato Cecchi - ha sottolineato Cucinelli - con l’intenzione di far rinascere questa realtà importantissima, preservando tutto il valore aggiunto, dell’alta sartorialità e del “fatto a mano”».

Fabbrica, mensa e museo: ecco il progetto Cucinelli. L’impronta sarà la stessa che ha fatto grande nel mondo il borgo di Solomeo, in Umbria.

Ma quella che nascerà alla D’Avenza sarà una realtà diversa, più piccola, ma con le stesse linee guida che sono alla base del modo di fare impresa del gruppo Cucinelli.

Per la prima volta si scopre un po’ di più del complesso destinato a nascere nell’area D’Avenza: la fabbrica, «piccola - ha affermato l’imprenditore - e con maestranze che sappiano portare avanti la grande artigianalità», ma anche una mensa e un museo.

Non solo produzione ma un modello industriale che cercherà di mutuare a Carrara la realtà di Solomeo.

«La filosofia è di creare una piccola azienda- ha spiegato - che porti avanti la cultura del lavoro e la qualità».

«Carrara? Non è una zona depressa». Una bella iniezione di fiducia quella che arriva da Brunello Cucinelli.

«Non credo che questa sia una zona depressa - anche qui si sta assistendo alla stessa rinascita che da alcuni mesi vive tutta l’Italia. Stiamo vivendo un rinascimento morale, civile e spirituale e anche Carrara deve cogliere questo spirito. Quello che bisogna cambaire sono i modelli produttivi, biosgna puntare alla qualità, a quei mestieri che, grazie alla mano dell’uomo, non passeranno mai di moda».

«Il marmo, è il vostro valore aggiunto». Da Brunello Cucinelli un elogio al mondo del marmo. Che passa attraverso la scultura e chiama in causa, senza alcun campanilismo, la vicina Pietrasanta.

«Da sei anni collaboriamo con uno scultore di Pietrasanta che produce per noi sculture antiche bellissime»: ha spiegato Cucinelli.

E alla domanda diretta se ci sono possibilità di collaborazioni anche con gli artisti di Carrara la risposta è un bellissimo segnale di apertura: «Sicuramente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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