Sicurezza
Birra, spazzatura e vandali: la stazione è una discarica
Residenti pronti alla raccolta di firme. Intanto si armano di macchina fotografica e immortalano le brutture dei giardini di piazza IV Novembre. «Adesso basta»
MASSA. Spazzatura sul prato, gruppetti di uomini che giocano a carte sulle panchine davanti a bambini tanto piccoli da stare ancora sul passeggino, giocattoli rotti in mezzo a cumuli di bottiglie e lattine di birra. È piazza IV novembre, davanti alla stazione ferroviaria. Praticamente il biglietto da visita che si trova chi arriva a Massa con la strada ferrata. Ed è oggettivamente uno schifo.
I residenti le stanno provando tutte: chiamano i carabinieri, la pattuglia arriva ma non può fare niente perché chi si accampa nella piazza non va contro le leggi eppoi siccome sono tutti romeni non hanno neppure bisogno del permesso di soggiorno. Ma il degrado resta, così come resta per chi passa da quelle parti il timore di essere coinvolti in qualche rissa. Che scoppia puntualmente quando qualcuno alza un po’ troppo il gomito. L’estate scorsa un magrebino aveva preso a sassate un gruppo di pendolari che aspettavano il treno dall’altra parte del binario. Quest’anno c’è stata qualche zuffa e un paio di interventi di polizia e carabinieri. Con l’arrivo delle belle giornate però aumentano il degrado e l’allarme per la sicurezza.
Quello della piazza della stazione sembra uno di quei problemi irrisolvibili. Gli abitanti della zona e i commercianti le hanno provate tutte: dalla raccolta delle firme alle ronde. Il Comune aveva promesso l’installazione delle telecamere, ma non è mai cambiato nulla. Al massimo un paio di giorni di pace e poi la situazione torna come prima. Adesso residenti e pendolari ci riprovano a far sentire la loro richiesta di aiuto. E come lo fanno? Trasformandosi in 007 armati di macchina fotografica per immortalare quella che è una sorta di discarica a cielo aperto. Il passaggio degli sbandati è sotto gli occhi di tutti: bottiglie di birra per terra, resti di cibo sparsi tra i ciuffi di erba e cartacce come se piovessero. Non solo, qualcuno lascia anche il plaid per sdraiarsi sull’erba senza sporcarsi accanto a una palma. Nonostante i giardinieri del Comune e l'Asmiu facciano il possibile per tenere pulito. Il problema è che il passaggio di questi ultimi non riesce a stare al passo dei primi. La situazione, che era leggermente migliorata qualche mese fa, dopo l'aggressione subita da alcuni viaggiatori, sta tornando come prima. Anche perché le forze dell'ordine hanno allentato la presa e le pattuglie che giornalmente venivano inviate in stazione adesso si vedono molto di meno. E i senzatetto - perlopiù romeni - si comportano proprio come fossero a casa loro: l'altra sera hanno steso la biancheria. Sta per partire una raccolta di firme da inviare al prefetto. L’ennesima.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
