Il Tirreno

Ztl, la rivolta dei residenti «Solo di notte non serve»

Ztl, la rivolta dei residenti «Solo di notte non serve»

Il presidente del comitato centro storico: hanno fatto un favore ai commercianti Ma anche i ristoratori sono delusi: «Ci fanno spostare sedie e tavolini, perché?»

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MASSA. Zona traffico limitato: una nuova partenza che si trascina vecchie polemiche. Una in particolare, quella di essere una mezza ztl a vantaggio di pochi. Lo dicono i residenti, ma anche alcuni commercianti, in particolare i ristoratori, che ogni giorno devono allestire la sala esterna in mezzo, però, alle auto. La formula scelta – da ieri fino al 21 settembre - non è cambiata molto, infatti, da quella dell'estate 2013: si parte alle 19 e il centro rimane off limits alle auto – ad eccezione di quelle dei residenti – fino alle 5 del mattino. In compenso però il centro storico è cambiato molto: nuovi locali, molta più gente e il crescere dell'aspettativa di un vero centro a misura di pedone.

«Che senso ha una ztl solo di notte? – commenta Andrea Piccinini, presidente dell'associazione dei residenti del centro storico –. Questa formula è stata creata ad hoc per i commercianti». Gli aspetti che non piacciono ai residenti sono molti ed elencabili in punti. Punto primo, appunto, l'orario, che rende- secondo i residenti - questa ztl iniqua. «Noi chiedevamo un centro realmente pedonalizzato – incalza Piccini –, 24 ore su 24. Chiudendo solo la notte si escludono automaticamente le famiglie che la mattina o nel pomeriggio vogliono camminare per le vie del centro. È tutto a vantaggio delle attività commerciali e di chi vive la notte, anche questo, però, a discapito dei residenti”. Punto secondo: i parcheggi. «È sì vero che abbiamo il pass – chiarisce il rappresentante dei residenti – ma è anche vero che ne abbiamo uno solo per nucleo familiare e che possiamo parcheggiare solo negli stalli blu all'interno del perimetro della ztl. Fuori dal centro possiamo parcheggiare solo nei parcheggi bianchi. E dove la mettiamo noi l'auto?». E infine: il futuro del centro storico. «La ztl dovrebbe essere il volano del centro storico – chiosa Piccinini – per la sua valorizzazione, ma così non è. Ci sembra che l'amministrazione non abbia una progettualità su questo centro storico e allora ci chiediamo a cosa servano i varchi che arriveranno, a quanto pare, con l'approvazione del bilancio. Per fare qualche multa?».

Cercando di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, l'amministrazione, alla fine, ha scontentato un po' tutti. Anche i ristoratori di via Cairoli e di via Staffetti, dove è permessa la circolazione dei residenti anche nelle fasce orarie della ztl, protestano. Ogni giorno, infatti, sono costretti a mettere tavoli e sedie e a toglierli a fine serata. Ma come se non bastasse, anche durante il servizio, capita loro di dover spostare tavoli per far passare le auto dei residenti. «Noi paghiamo il suolo pubblico come tutti gli altri – commenta Sabrina Mettadelli, titolare del Convitto in via Cairoli – quindi o ci permettono di lavorare come tutti i ristoratori in una ztl che si rispetti o non la facciano nemmeno la ztl. I miei clienti sono costretti a mangiare con auto e motorini che sfrecciano accanto al loro tavolo. Anche l'anno scorso un cliente milanese litigò con un residente dandogli del grezzo. E aveva ragione: dove non arriva l'amministrazione dovrebbe arrivare il residente con un po' di civiltà, cercando di evitare di passare dopo le 19».

«Noi vorremmo una vera ztl, un vero centro pedonale – commenta Sabrina Galloni, titolare del ristorante La Cantina del Conte, in via Staffetti – E lo dico sia da residente sia da commerciante del centro storico. Vediamo Pietrasanta e diciamo “che bella”, però poi non abbiamo il coraggio di diventare come lei».

Melania Carnevali

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