Italia
Quartiere Matteotti, abbandono e degrado
Di notte le abitazioni svuotate nel 2011 vengono occupate da senzatetto ed extracomunitari
AULLA. Sono i giorni dell'abbandono per quartiere Matteotti, ma sarebbe meglio dire gli anni. Infatti, è una parabola triste quella che coinvolge gli ormai ex abitanti delle fatiscenti case popolari di quartiere Matteotti, terribile biglietto da visita di Aulla per chi vi fa ingresso dalle Lame. Sfrattati dalle loro case a metà novembre 2011 a seguito di un'ordinanza di sgombero per inagibilità, firmata dall'allora sindaco Roberto Simoncini, ordinanza resasi necessaria a causa del colpo di grazia assestato alle case dalla spaventosa e mortale alluvione del 25 ottobre 2011, ora i proprietari degli alloggi, che hanno trovato provvisoria sistemazione altrove, chi in altre case popolari, chi in affitto, si trovano a dovere fare i conti con il fatto che, da qualche mese, c'è chi va di notte a dormire dentro gli scrostati stabili di quartiere Matteotti, dove a farla da padrone è la desolazione più assoluta.
A quanto pare, sarebbero stranieri coloro i quali cercano riparo dentro i palazzi a tre piani. Per entrarvi hanno sfondato i portoni di ingresso e qualcuno si sarebbe fatto strada a forza anche dentro gli appartamenti chiusi da tempo, rubando quello che trovava, termosifoni compresi. Una situazione che, come è comprensibile, non può andare avanti a lungo e a cui intende porre un argine l'amministrazione comunale aullese, che ha convocato ieri mattina i proprietari, una trentina, presso la sala consiliare del municipio.
Ad attendere gli abitanti delle case popolari di quartiere Matteotti c'erano l'assessore comunale al sociale, Guerrino Lazzerini, e la dirigente comunale preposta, Luciana Micheletti, che hanno esposto ai presenti la seguente soluzione: mettere delle pesanti porte blindate, lasciando la disponibilità delle chiavi al Comune di Aulla. Ed è proprio su quest'ultimo punto che si sono levate le proteste, visto che alcuni abitanti rivendicano il diritto di potere entrare quando lo desiderano negli appartamenti, vuoi per prendere qualcosa, vuoi per fare aria ed evitare che i mobili marciscano del tutto.
I due rappresentanti dell'amministrazione comunale hanno risposto che saranno subito presi contatti con l'Erp, l'ente che gestisce le case popolari, per valutare le richieste degli abitanti. Ricordiamo che di quartiere Matteotti, come lo conosciamo ora, rimarrà ben poco, visto che sarà in gran parte demolito. Ancora, però, non è dato sapere quando. Di sicuro c'è che il primo annuncio in tal senso fu sbandierato ai quattro venti a fine novembre 2011. Sono trascorsi più di due anni e mezzo.
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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