Sicurezza
La statuina della Madonna diventa una caramella rosa
A Marble weeks un omaggio a “Pimp My Mary”: le sculturine in gesso quest’anno sono dentro una bara, e in petto alla Vergine giallo blu spunta il marchio Chiquita
CARRARA. La statua della Madonnina- la classica scultura in gesso da souvenir - diventa una caramellona gommosa, di zucchero rosa acceso.
La confezione, in plastica, è uguale a quella delle celebri caramelle vendute in tutti gli autogrill: il marchio Haribò diventa per l’occasione «Maribò». Con tanto di “artificial sanctity”
Ecco la chicca di questa fortunata edizione di Marble weeks: il ritorno di “Pimp my Mary”, la customizzazione delle statuine da souvenir, lanciata nellw scorse edizione della rassegna da Marco Mirko Nani e Marco Cirillo Pedri di Exp. Questa volta le Madonnine, le più significative, frutto degli ultimi lavori, sono ospitate nel nuovo spazio FitzCarrara, in via Verdi, e trovano una collocazione originalissima: dentro una bara nera foderata di velluto. Proprio la stessa bara utilizzata da uno degli ideatori del contest, Marco Cirillo Pedri, per la sua tesi di laura in Accademia: «L’avevo utilizzata per l’installazione di laurea, adesso è al FitzCarrara».
Carrara ritrova una delle sue manifestazioni più discusse e, sicuramente, più amate dai giovani artisti che, per vederla nella versione completa, all’ex San Giacomo, arrivavano da tutta Italia.
L’idea è partita da lontano: l'esigenza - da parte dei due creativi - di comunicare un forte dissidio e distacco dalla commercializzazione dell'icona in quanto tale. La statuetta della Madonna infatti è un oggetto molto venduto, trovabile ovunque, che ha trasformato, secondo la loro idea, la spiritualità in consumismo. L'idea - spiegano - è stata quindi di estremizzare questa esigenza e proporre un contest attraverso il quale trasformare la Madonna in una nuova icona pop. E se le prime mostre, sempre legate a Marble weeks, hanno avuto grandissimo successo, quest’anno le sculturine cuostomizzate sono poche, ma di grande impatto.
C’è la Madonnina nera, con in diagonale, proprio in mezzo al mantello di gesso, l’etichetta rossa della “Coca Cola”.
E ancora, quella con la veste giallo azzurra e, sul petto, il bollino Chicquita. E, infine la versione di zucchero, gommosa e tutta rosa che traforma la statuetta della Vergine Maria in “Marybo”. Insomma quest’anno non c’è una nuova e grande edizione di “Pimp my Mary” come negli anni passati. Ma Marble weeks offre davvero tanti spunti e piacevoli sorprese per un visitatore che abbia la voglia di non fermarsi fuori dai locali espositivi. Il FitzCarrara e lo spazio Exp, poco distante, offrono un panorama interessante delle tendenze artistiche contemporanee.
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