Attenzione
Bugliani prende il Pd per mano Applausi da Parrini e Tongiani
Il consigliere comunale riunisce tutte le correnti dei Democratici al Guglielmi «Siamo un partito libero, questa iniziativa è voluta da più parti»
MASSA. Aveva chiesto le stanze del Gugliemi ma, forse, Giacomo Bugliani avrebbe avuto bisogno proprio del teatro per la presentazione ufficiale di Massa 2.0, il forum del Partito Democratico dedicato alla partecipazione. In pratica, il nuovo partito che nasce e si forma all'insegna dell'auspicabile rinnovamento, ormai in atto in tutte le sedi nazionali del Pd. Centinaia di persone, molte se ne sono andate non trovando posto alle stanze in una delle giornate più afose di metà di luglio (non fu così neanche Open Massa Carrara, alla frescura della Comasca qualche mese fa). Per Bugliani arrivano il segretario regionale Dario Parrini e la vice presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi; in meno di mezz'ora riunisce i Pd di tutta la provincia, ci sono rappresentanze di Carrara, di Montignoso, con l'ex sindaco Federico Binaglia, arrivano anche da Pietrasanta; c'è tutto il gruppo consiliare di Massa, ma soprattutto ci sono tanti 'osservatori' politici, attenti alle nuove dinamiche in avanzamento: gli arancioni, l'onorevole parlamentare Martina Nardi, con l'ex segretario di Sel Ronchieri e i due 'indecisi' consiglieri Simone Ortori ed Elena Mosti; poi, naturalmente, c'è il sindaco di Massa Alessandro Volpi.
Bugliani riceve, intanto, la 'benedizione' del segretario comunale del Pd Adriano Tongiani: «Il Pd è aperto e libero- inizia-; questa iniziativa è voluta da più parti, il documento ha raccolto le firme di molti dirigenti del partito e ci sono state grandi sollecitazioni da parte di molti iscritti- dice Tongiani- ; da statuto si può fare, prendo atto che c'è una grande attenzione e vorrei che non si indicasse questo forum come luogo degli 'amici di'. Qui siamo in un luogo di partecipazione, siamo pronti a raccogliere le istanze della popolazione».
C’è insomma entusiasmo: la Saccardi parla di una «grande intuizione» e soprattutto del «coraggio di sapersi distinguere e di lavorare per il cambiamento» perché «è vero che non bisogna parlare sempre del passato o concentrarsi sui nomi, o dividersi in correnti- dice la vice presidente- , ma è anche vero che non siamo tutti uguali: c'è un crinale che divide chi vuole davvero il rinnovamento e chi vuole conservare le posizioni esistenti». Parrini parla di «un nuovo fermento della società civile» e di «un riformismo che finalmente parte dal popolo».
Insomma, Bugliani mette le radici nel partito, forte del suo grande consenso popolare, fino ad oggi forse un po' invidiato, temuto e per questo snobbato. Impossibile negare che l'appuntamento sembri più un avvio di campagna elettorale per il giovane renziano, il che non sarebbe reato, ma Bugliani, alla domanda, sgombra velocemente il campo: «nessuna strumentalizzazione, il progetto non ha nulla a che vedere con questo; noi parliamo di rinnovamento dall'interno del partito. Il resto non mi interessa». Interessa però al segretario del Pd Tongiani, che non vuole avallare l'idea di un appoggio politico a Bugliani da qui a 4 anni per le elezioni, perché sarebbe troppo presto, dichiara, e poi «noi un sindaco ce lo abbiamo già, è Alessandro Volpi; stiamo ancora aspettando che prenda la tessera del Pd e ormai, ci sentiamo come al liceo, il corteggiamento è finito, speriamo prenda presto una decisione». Di altri sindaci insomma, per adesso, non si deve parlare.
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