Sicurezza
Rapina in banca senza armi Bottino: cinquantamila euro
Il colpo è stato messo a segno da due uomini sulla cinquantina col volto coperto Con le minacce hanno rinchiuso tre dipendenti in bagno e hanno preso i soldi
MASSA. Sono sbucati in banca da una finestra sul retro e sono rimasti acquattati per svariati minuti fino a che la guardia giurata non ha finito il turno e gli ha lasciato campo libero. Poi si sono calati un passamontagna in testa e si sono messi in azione: senza armi hanno costretto i tre dipendenti dell’istituto che erano ancora in ufficio - due donne e un uomo - a entrare nel bagno. E lì li hanno rinchiusi fino a che non hanno svuotato la cassaforte e sono fuggiti. Bottino cinquantamila euro. È successo ieri pomeriggio intorno alle 16 in via Dorsale, nella filiale della Cassa di risparmio di Lucca. I malviventi, italiani e con un forte accento campano (che sicuramente hanno imitato per confondere le indagini), se la sono data a gambe correndo prima per un corridoio nel cortile esterno e poi, secondo alcuni testimoni, salendo su una Panda di colore rosso con targa fiorentina.
Rapina strana, troppo strana. Per questo i carabinieri, che sono a caccia della coppia, sono perplessi. Ci sono un paio di anomalie che devono essere spiegate. La prima è la somma che i malviventi hanno trovato in cassaforte. Perché c’erano tutti quei soldi? È vero che l’orario di chiusura era vicino, ma la procedura che seguono i cassieri non prevede un accumulo di denaro del genere. La seconda anomalia è legata al fatto che il colpo è stato messo a segno senza bisogno di armi. I tre dipendenti hanno detto che non hanno visto né pistole né coltelli. Hanno avuto paura e hanno eseguito quello che gli hanno ordinato: sono entrati nel bagno senza fare resistenza e lì si sono lasciati rinchiudere. Comportamento inspiegabile: se non hanno mostrato armi vuol dire che non le avevano. Ma visto che non erano energumeni resta difficile agli inquirenti comprendere come mai nessuno degli impiegati ha tentato di ribellarsi. Va detto che le due signore erano spaventatissime e l’uomo da solo poteva rischiare di prenderle di santa ragione. I tre sono stati interrogati a lungo nel tentativo di carpire quanti più elementi utili alla cattura dei delinquenti.
Mentre è più nebuloso quello che la coppia ha combinato all’interno della filiale (dovranno essere visionate le riprese del circuito di videosorveglianza) all’esterno un paio di testimoni li ha visti correre sul retro della banca e poi salire su una Panda di colore rosso che era parcheggiata proprio sul ciglio di via Dorsale. La direzione della fuga era quella dell’autostrada. O almeno è ciò che ha detto una delle persone che hanno cercato di aiutare i militari. Insomma, la caccia è aperta.
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