Il Tirreno

il caso

Cocktail di droga killer C’è una dama con la borsa

Cocktail di droga killer C’è una dama con la borsa

MASSA. Una borsa dimenticata nell’auto dell’uomo che poi è stato trovato senza vita a causa di un micidiale cocktail di cocaina ed eroina tagliate con una sostanza che si è rivelata letale potrebbe...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Una borsa dimenticata nell’auto dell’uomo che poi è stato trovato senza vita a causa di un micidiale cocktail di cocaina ed eroina tagliate con una sostanza che si è rivelata letale potrebbe dare una svolta all’indagine sulla morte di Andrea Salvadori, 36 anni. Ieri mattina il medico legale Maurizio Ratti ha consegnato la sua perizia al sostituto procuratore Alessandra Conforti. Il dottore mette nero su bianco quello che è già trapelato in questi giorni: l’overdose è stata devastante per l’organismo dell’uomo.

Dicevamo della borsa. È stata trovata nell’abitacolo della Volkswagen di Salvatori, accanto al cadavere. La vettura era chiusa dall’interno. Sono stati trovati i documenti di una ragazza e la giovane è stata anche rintracciata dai carabinieri. Ha collaborato poco e niente, però: ha ammesso di aver passato la serata insieme alla vittima e a un altro uomo. Ha confermato l’uso di droga da parte sua e di Andrea, ma poi il racconto è diventato confuso. Ha spiegato di essere rimasta insieme a lui fino all’alba del sabato, quando poi il trentaseienne l’ha lasciata in un bar - con lei c’era pure l’altro uomo - ed è andato via. Secondo il nucleo operativo dell’Arma Salvadori è andato a sniffare cocaina da solo (gli altri due gli avevano detto di essere stanchi e di volere soltanto dormire): mentre era in auto ha avuto un malore che gli ha permesso soltanto di accostare la macchina. La ragazza non ha fornito alcun elemento utile per risalire agli spacciatori, invece. Ha detto ai carabinieri che la droga l’ha comprata Andrea e di non sapere nulla d’altro. Così continuano le ricerche degli spacciatori con il timore che le dosi tagliate con una sostanza tossica possano rifare la loro comparsa in questo fine settimana. La sensazione però è che la soluzione del caso sia vicina, nel senso che un paio di sospetti sono già stati controllati. Ma non ci sono le prove, al momento, per poter dire che sono loro i pusher che hanno ucciso con la loro roba Salvadori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa