Sicurezza
Abusi, giù una casa In lista altri quattro piccoli interventi
Anche Montignoso sigla l’intesa con la Procura per le demolizioni coatte: ruspe in azione entro l’estate
MONTIGNOSO. Anche il comune di Montignoso ha firmato ieri il protocollo di intesa con la Procura di Massa Carrara per portare a termine le demolizioni di edifici abusivi, che già hanno ricevuto una sentenza di condanna. Il protocollo riguarda anche gli altri comuni della provincia. I sindaci, nessuno escluso, hanno incontrato il procuratore Aldo Giubilaro e si sono impegnati, dal canto loro, a vigilare anche per quelle situazioni di abusi edilizi che ancora non sono state sanzionate penalmente e per le quali il percorso è agli albori.
Intanto, grazie al lavoro del sostituto procuratore Vito Bertoni, si metterà la parola fine su quei 109 abusi edilizi, sparsi sul territorio provinciale, raggiunti da sentenza definitiva, e che ormai per la Procura apuana sono diventati «intollerabili». Di questi 109 abusi, secondo gli ultimi dati forniti dagli uffici, la maggior parte riguarderebbero i due comuni più grandi, Massa e Carrara, 6 sarebbero invece in Lunigiana, di cui la maggior parte nel comune di Fivizzano e 5 nel comune di Montignoso.
«Per lo più sono piccoli abusi- spiega Narciso Buffoni- ma c'è un caso che ci preoccupa particolarmente e di cui ci dovremo occupare in maniera molto seria, perché riguarda una famiglia che perderà la sua abitazione».
Buffoni non aggiunge altro, ma il problema pare sia spinoso, probabilmente interesserà anche il settore del sociale, ma non riguarda soltanto Montignoso, perché ci sono altri casi in provincia: «Per fortuna- aggiunge il Procuratore Aldo Giubilaro- non sono tante le situazioni di abusi edilizi che toccano intere prime case e che quindi comporteranno un serio problema per le famiglie che vi ci abitano; si contano sulle dita di una mano- continua Giubilaro- ma certamente dovremo trattare questi casi con estrema cautela e sensibilità; ci faremo aiutare dai comuni e dai sindaci, che conoscono a perfezione ogni singolo caso, per capire come agire e come sistemare le persone che saranno coinvolte in questa operazione di legalità». Intanto però qualche frutto si è già fatto vedere, dopo la 'campagna pubblicitaria' fatta al protocollo di intesa tra Procura e comuni apuani, sono infatti 16 le famiglie che hanno deciso per l'auto demolizione del loro abuso, direttamente a proprie spese e senza che le ruspe arrivassero dal comune di appartenenza. «Speriamo sia anche un deterrente per il futuro- conclude Giubilaro- , affinché la popolazione smetta anche di provarci e capisca che nessun abuso edilizio rimarrà impunito e prima o poi dovrà buttarlo giù». Le demolizioni di edifici abusivi partiranno entro il prossimo mese e buona parte del lavoro verrà terminato in estate, massimo per settembre, ha promesso Giubilaro. Una prima lettera come ultimo avvertimento, in queste settimane, darà la possibilità alle famiglie della provincia di intervenire da sole, abbattendo l'abuso incaricando una ditta personalmente entro un mese; una seconda lettera, se l'abuso edilizio non sarà stato rimosso, informerà dell'arrivo della ditta incaricata dai Comuni che anticiperà i soldi per la demolizione e se li farà restituire successivamente.
Manuela D’Angelo
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