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Come difendersi dal canone Rai

Come difendersi dal canone Rai

Crociata di Confartigianato per i bollettini “speciali” alle imprese: «Non pagate»

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MASSA. Si chiama “canone speciale", la tassa con cui la Rai chiede alle imprese iscritte alla Camera di Commercio di versare un balzello sul possesso di televisioni o altri apparecchi per ricevere le trasmissioni televisive. Le richieste di pagamento – si tratta di cifre importanti– anche di qualche centinaia di euro vengono reiterate, anche più di una volta, e in capo al medesimo soggetto; i toni sono tassativi e si menzionano sanzioni gravi per chi non paga.

Confartigianato Massa Carrara, come nei giorni scorsi ha fatto Cna, vuole mettere in guardia artigiani e piccoli imprenditori. Ma vuole anche rassicurarli: non ci sono modifiche che giustifichino tali richieste che, probabilmente, vengono pianificate con cadenza annuale dall'Ufficio abbonamenti Rai.

L'obiettivo lampante – secondo Confartigianato – «è sparare nel mucchio, sperando che qualche "pesce" abbocchi e finisca per pagare».

In questi giorni l’associazione ha ricevuto molte telefonate, alcune delle quali confermano quanto l’operazione di riscossione sia “al grosso”. «I bollettini – spiega Confartigianato – sono stati inviati ad aziende e negozi chiusi da anni, ad associazioni di volontariato e ad artigiani che hanno la sede in casa (e che conseguentemente pagano già il canone come privati)».

Secondo la Rai, inoltre, il canone speciale si applica anche agli impianti di videosorveglianza che, qualora siano dotati di apparecchiature idonee a ricevere il segnale televisivo e ancorché non vengano utilizzate per usufruire dei canali Tv, darebbero luogo all'obbligo di corrispondere il canone stesso. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, tale circostanza non si verifica e, pertanto, nulla è dovuto.

Il ministero per lo Sviluppo Economico si era già espresso, spiega ancora Confartigianato, e «aveva già fornito elementi esplicativi all'Agenzia delle Entrate in merito alla definizione di apparecchi assoggettabili al pagamento del canone Rai, precisando che questo si applica al solo servizio di radiodiffusione e non a tablet, smartphone e personal computer, cioè gli strumenti suscettibili di per sé, in linea di principio, di connessione alla rete internet e la Rai ha aderito al medesimo criterio di definizione».

Confartigianato Imprese di Massa-Carrara ripete l'invito a imprenditori e commercianti a non pagare il canone speciale e a rivolgersi piuttosto all'associazione (al numero 0585/73187) per richiedere il fac-simile di risposta da inviare alla Rai.

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