Sicurezza
Massa Servizi, in aula il danno del Comune
MASSA. L’udienza prevista la scorsa settimana e poi saltata per un malore di uno degli avvocati della difesa, del processo a MAssa Servizi si è tenuta ieri. E il perito incaricato dalla parte civile...
MASSA. L’udienza prevista la scorsa settimana e poi saltata per un malore di uno degli avvocati della difesa, del processo a MAssa Servizi si è tenuta ieri. E il perito incaricato dalla parte civile - il Comune di Massa - ha parlato per più di tre ore al collegio illustrando la consulenza dove dichiara che l’amministrazione a causa della gestione di Massa Servizi ha perso poco più di sei milioni. Il commercialista Tomas Tonarelli ha spiegato come è arrivato a quella cifra.
Gli imputati sono Gian Mario Gastoldi, ex amministratore delegato di Massa Servizi Spa, e Romolo Angelotti, ex amministratore di Ariete Spa. Gastoldi, 60 anni, di Bergamo, è accusato dei reati di "infedeltà patrimoniale" e di "dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti"; Angelotti dovrà rispondere invece della sola accusa di fatturazioni inesistenti. L'inchiesta ha portato anche alla scoperta di fatture emesse da Massa Servizi tra il 2006 e il 2007, per prestazioni di vari professionisti, in realtà mai avvenute. Il danno totale stimato per le casse del Comune è di qualche milione.
La costituzione di parte civile, ha scritto l’avvocato Matteo Bertucci, «avviene allo scopo di ottenere il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali causati aal Comune di Massa dalle condotte degli imputati». E il legale nella richiesta quantifica: «La parte civile Comune di Massa chiede che i danni patrimoniali e non patrimoniali siano liquidati nella somma ritenuta di giustizia a carico dell'imputato». Da qui la consulenza.
Oltre a Tonarelli è sentita anche la funzionaria comunale Maria Stella Fialdini. La dipendente pubblica ha raccontato quale è stato l’iter che ha portato alla dismissione di Massa Servizi e al conseguente trasferimento delle competenze a Master. Operazione di di fatto ha stoppato l’emorragia di denaro dalle casse comunali.
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