Il Tirreno

Unioni civili dibattito oggi alla Rinchiosta con Massa Lab

MASSA. Oggi alle 18 a Villa Rinchiostra dibattito pubblico organizzato da Massa Lab per parlare di Unioni Civili. «La giunta Volpi ha da tempo predisposto un Regolamento per introdurre nel nostro...

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Oggi alle 18 a Villa Rinchiostra dibattito pubblico organizzato da Massa Lab per parlare di Unioni Civili.

«La giunta Volpi ha da tempo predisposto un Regolamento per introdurre nel nostro Comune il Registro delle Unioni Civili; la Commissione Pari Opportunità ha finalmente dato il via libera affinché il Regolamento venga portato in discussione in consiglio comunale, a cui spetta l'approvazione - si spiega -Vogliamo affrontare insieme questo tema, perché i diritti civili sono tra le fondamenta della democrazia e, pur nel rispetto delle opinioni di ciascuno, è pericoloso per tutti lasciare che la loro affermazione trovi ostacoli troppo spesso basati sulla scarsa conoscenza».

L’apporvazione in conisglio non è così scontata. Come ha ricordato il presidente della commissione Giancarlo Casotti, del Psi, - che ha voluto questo regolamento - «non esiste maggioranza od opposizione, ma tutto rimanda alla formazione culturale e all'etica del singolo consigliere». A “ostacolare”, o rallentare, l'approvazione, infatti, - quella di ieri è stata la quinta riunione sul tema - non c'è stata solo la destra con il consigliere di Forza Italia, Stefano Benedetti, che ha ribadito «questa non è una questione politica, ma morale. Io sono cattolico, credo nel matrimonio e nella tradizione e non posso condividere questo regolamento».

Anche dalla sinistra, in seno alla maggioranza, arrivano dubbi. Non tanto sulla questione del diritto “sacrosanto” - a detta dei consiglieri – delle coppie omosessuali di poter essere riconosciute come le coppie etero, ma piuttosto su alcuni punti del regolamento che “non valorizzano la famiglia”. Come l'art. 4, che, in parole povere, permette alle coppie gay di iscriversi nel registro delle unioni civili anche laddove, uno dei due sia separato – e non ancora divorziato. «È come se si approvasse, scusate la forzatura, una specie di poligamia – commenta Eleonora Biancolini, eletta nella lista civica per Volpi, adesso nel Pd – perché si crea una condizione in cui si sovrappongono due tutele giuridiche».

La Biancolini batte a più riprese sulla questione “famiglia”. «Questo regolamento sminuisce il valore della famiglia – commenta – perché la tutela solo durante la relazione e non dopo. Per interrompere un'unione civile, secondo tale regolamento, basta che uno dei due si tolga dal registro e dopo non c'è nessuna forma di tutela nei confronti dei soggetti deboli. Il soggetto debole deve essere tutelato anche dopo il legame, come nel matrimonio, con assegni, e via dicendo».

Non erano d'accordo gli altri consiglieri di maggioranza, fra cui Sabrina Bertelloni del Pd e lo stesso Casotti, che hanno ribadito: «l'unione è volontaria, non vediamo perché debbano esserci legami anche dopo». In ogni caso il regolamento è passato in commisione: sette votanti, quattro favorevoli e tre contrari (Eleonora Biancolini, Stefano Benedetti e Giovanna Santi). Intanto dal Movimento 5 Stelle è già arrivata un'altra richiesta per il futuro. «Dovremmo aprire un tavolo di discussione – spiega Matteo Paci – sul riconoscimento nel Comune di Massa dei matrimoni gay celebrati all'estero». Proposta accolta che entrerà nell'ordine del giorno. L'appuntamento per il regolamento delle unioni civili invece è nell'aula del consiglio comunale l'8 luglio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini