Il Tirreno

Piscine, trovato il nuovo gestore

Piscine, trovato il nuovo gestore

Per tutta l’estate il servizio sarà garantito dalla società Terramare di Massa

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VILLAFRANCA. Sono state settimane febbrili quelle vissute dall’amministrazione per permettere la piena funzionalità dell’impianto sportivo “Cirelli” del capoluogo. Un po’ di apprensione si era venuta a creare dopo che i due bandi di gara, che servivano ad assegnare i nuovi locatori, sono andate deserte. Si profilava lo spettro della chiusura durante la stagione estiva, cosa mai avvenuta nella storia delle piscine. Ieri mattina l’amministrazione è riuscita a siglare l’accordo che consentirà allo stabilimento di aprire i battenti a Luglio ed Agosto, con un’eventuale proroga per le prime due settimane di Settebre.Si chiama Servizi Terramare la ditta che ha accettato la proposta dell’amministrazione, ha la sede a Massa e sono già gestori sul territorio provinciale di diversi stabilimenti balneari e piscine.

L’intento iniziale dell’amministrazione era proprio diretta verso chi avesse le competenze e le esperienze professionali atte a riportare ai fasti la struttura.L’ultima cifra che si leggeva nel bando di gara parlava di 48 mila euro, quest’ultima però si è ridimensionata, seppur di poco, nella fase di assegnazione diretta, sono quasi 40 mila che verranno versati nelle casse comunali.

Si può in questa maniera tirare un vero e proprio sospiro di sollievo, come dimostrano le stesse dichiarazione del sindaco Pietro Cerutti.

«Siamo riusciti ad avere la meglio prima su una controversia legale difficile contro i passati gestori, in seguito abbiamo dovuto lottare contro il tempo per cercare di mettere in funzione le piscine. Nei giorni scorsi più volte Villafranca Libera ci ha attaccato in merito a questa situazione, ma posso affermare con certezza che non le gestiamo allegramente come succedeva in passato, abbiamo ricercato competenze professionali e curriculari atte ad una gestione oculata e funzionale delle piscine. Ricordiamo a quegli stessi che ci attaccano che il comune è in contenzioso con una ditta per una cifra di oltre 100 mila euro, dovuti per oggetti che non possono essere contestualizzati nella struttura sportiva. L’ennesima dimostrazione di sperpero di denaro pubblico che sarebbe stato possibile indirizzare verso progetti più utili all’intera comunità Abbiamo cercato di trarre il massimo profitto da una situazione non facile da gestire, visto che non possiamo ricorrere nemmeno alla gestione diretta in virtù del patto di stabilità che impedisce un implemento del personale».

Cristiano Borghini

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