Sicurezza
Paolini: «Sel avrà una nuova dirigenza in pochi giorni»
Nessuna polemica sull’uscita del gruppo di Martina Nardi «Spero che i consiglieri Ortori e Mosti restino nel partito»
MASSA. Sinistra Ecologia e Libertà non finisce con Martina Nardi: lo hanno voluto ribadire Carlo Paolini e Loreno Vivoli nell'annunciare che il partito andrà nei prossimi giorni alla nomina della nuova dirigenza, dopo che si ritrova senza il segretario provinciale e senza alcuni membri del direttivo.
Nessuna polemica, nessun rancore nei confronti della 'ex compagna', però qualche sassolino dalle scarpe i due se lo sono voluti togliere: «E' inaccettabile- dice Vivoli- che alcune dichiarazioni arrivino proprio da chi ha costruito un'intera carriera sullo slogan "Prodi governo dei banchieri"; proprio loro che prima si vantavano di stare alla nostra estrema sinistra, ai tempi di Rifondazione, e adesso si sono spostati alla nostra estrema destra». «Rispetto per tutte le posizioni- continua Paolini- ma chiarezza e verità politica: non c'è spaccatura in Sel, né emorragie di iscritti, siamo più che sani, manteniamo il sindaco di Filattiera Annalisa Folloni, l'assessore all'ambiente di Aulla Paolo Sordi, il vicesindaco a Montignoso Eleonora Petracci e il consigliere comunale di Carrara Fabrizio Giromella. Anche nei circoli, a parte quello di Massa centro retto da amici e parenti di Marina Nardi, non ci sono state defezioni. L'ultimo nodo è quello dei due consiglieri comunali di Massa Ortori e Mosti, che si sono presi qualche girono per riflettere e decidere se rimanere in Sel o entrare nel gruppo misto».
Domani sera alle 21 si riunirà alle stanze del Gugliemi il direttivo provinciale per decidere la riorganizzazione di Sel e in una settimane il partito riavrà la sua segreteria. Il nome del nuovo segretario al momento è solo una proposta, dice Paolini, ma condivisa all'unanimità.
Nessun problema in Sel, secondo le due colonne portanti del partito, ora che Martina Nardi e Davide Ronchieri non lo rappresentano più: dei 14 circoli nessuno sta dando segno di inquietudine e la maggior parte dei ruoli coperti da Sel in provincia rimangono della line di Vendola.
La decisione che dovranno prendere a Massa i consiglieri Simone Ortori ed Elena Mosti è però non da poco e potrebbe aprire un caso politico con la maggioranza del sindaco Volpi. I due giovani consiglieri, infatti, cresciuti si può dire a pane, politica e Nardi, se decidessero di seguire la loro figura di riferimento lascerebbero Sel senza rappresentanza in consiglio comunale e aprirebbero una voragine nel rapporto tra il sindaco Volpi e il partito. «Noi speriamo che rimangano in Sel- dice Carlo Paolini- se così non fosse non ne chiederemo le dimissioni, ma apriremmo di sicuro un confronto col la maggioranza; Volpi non può ancora una volta dimenticarsi che lo abbiamo sostenuto».
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