Il Tirreno

A Carrara il vaso della discordia

A Carrara il vaso della discordia

Da Marina parte una petizione: ci stanno portando via tutto, anche la fontanella

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CARRARA. Il dado è tratto. Il grande vaso della discordia, uno dei tre reperti storici oggetto della tenzone fra Marina e Carrara, troneggia davanti all’ingresso dell’Accademia.

«Le condizioni in cui versa il vaso - mette in luce il presidente dell’Istituto di Belle Arti - la dicono lunga sulla conservazione di quel bene».

Ma intanto le altre due anfore restano a Marina, con la ferma intenzione, da parte dei marinelli, di tenersele ben strette. Tanto che è partita una petizione indirizzata alla Sovrintendenza dei Beni culturali e, per conoscenza al sindaco, all’assessore alla cultura e alla Fondazione Crc,

«Dum romae consulitur, Saguntum expugnatur!»: questo il titolo della nota inviata da Paolo Cucurnia.

«L’altro pomeriggio (30/06/14), il vaso denominato fioriera, è stato asportato dal giardinetto prospiciente la Delegazione (si fa per dire) Comunale di Marina di Carrara! - scrive Cucurnia - Complimenti, per l’evento, alle cosiddette Belle Arti e Beni Culturali, al segretario Pd Delia, e al presidentissimo Accademia (si fa sempre per dire:Belle Arti) Caffaz. Questi ultimi due mi avevano assicurato, sabato sera, (28/06/14) che i vasi sarebbero rimasti a Marina, anzi avrebbero preteso anche dei ringraziamenti».

«La comunità marinella (circa 15mila voti), opportunamente, ringrazierà alle prossime elezioni».

E Cucurnia punta il dito anche su una ltro tesoro sparito da Marina. «Il giardinetto è stato scippato pure di fontanella; sparita anche quella».

E a Marina a non aver digerito quello che viene visto come uno scippo, per quel che riguarda i vasi storico, sono davvero in molti. Tanto che si è deciso, per il momento, di portarne in Accademia soltanto uno, quello appunto posizionato all’ingresso.

Se da parte dell’Accademia si mette in primo piano la valorizzazione e, soprattutto, il restauro dei vasi, a Marina rivendicano il diritto a non vedere depauperato il loro patrimonio storico.

«I vasi - fanno notare molti residneti della zona - sono l’ultima goccia, sembrano un pretesto ma in realtà sono l’ennesimo schiaffo che danno alla nostra zona. Basti pensare al cantiere del Mediterraneo, da anni dobbiamo sorbirci le transenne e un mega buco con solo le fondamenta che certo non aiuta il turismo e non dà una bella immagine di Marina».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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