Italia
Prende caparra, ma auto non c’è: condannato
MASSA. Il titolare di un autoconcessionario della riviera apuana è stato condannato a otto mesi e dieci giorni per truffa dal giudice Giovanni Sgambati. L’accusa gli contestava di aver incassato...
MASSA. Il titolare di un autoconcessionario della riviera apuana è stato condannato a otto mesi e dieci giorni per truffa dal giudice Giovanni Sgambati. L’accusa gli contestava di aver incassato quindicimila euro di caparra da tre clienti per la vendita di una vettura che poi non ha mai venduto. Soprattutto uno dei tre aveva sborsato quasi tutta la somma necessaria all’acquisto della macchina e aveva deciso di sporgere denuncia dopo più di un mese di rinvii della consegna, scoprendo che l’auto esposta era già stata promessa ad altre due persone.
Il titolare del concessionario si è detto pentito e pronto a risarcire le persone che sono rimaste coinvolte nel raggiro. «Colpa della crisi», ha detto l’avvocato dell’imprenditore durante l’arringa.
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