Gioco
Hotel Tiziana, tre generazioni immerse nel turismo
Si festeggiano i 50 anni di attività: «Abbiamo assistito a grandi cambiamenti nel modo di fare e vivere le vacanze»
MARINA DI MASSA. Passione per il proprio lavoro, attaccamento alla struttura e infine investimento costante, anche, o soprattutto, in periodi di crisi.
Sono questi, forse, gli ingredienti della formula del successo dell'Hotel Villa Tiziana a Marina, che quest'anno ha spento le 50 candeline. Cinquant'anni sempre sulla cresta dell'onda del turismo apuano, con stanze sempre piene, nonostante sia situato in una delle zone più in degrado della città, dietro le ex colonie.
Una lunga storia che, tra l'altro, è stata coronata da un primato: la prima cucina in Europa completamente touch screen ed elettrica. La prima cosa che si nota, però, entrando nella sala bar della struttura, è un jukebox rosa che trascina in un viaggio a ritroso nel passato. Era il 1959 quando il signor Ilio Bizzarri, nonno degli attuali proprietari, decide di lasciare il suo posto come cuoco in un campeggio della Partaccia per coronare un sogno, quello di aprire una struttura ricettiva.
Nel 1964 il sogno si realizza e Villa Tiziana apre i battenti: era uno dei primi alberghi. Appena realizzato il suo sogno, però, Ilio muore e il testimone passa prima alla moglie, poi alla figlia, Tiziana Bizzanti, che insieme al marito, Emanuele Tito, porta avanti l'attività per altri anni. E infine arriva la terza generazione: Francesca Tito, 35enne diplomata all'istituto alberghiero e Nicola Tito, appena 29enne, laureato in chimica. Giovanissimi, hanno preso le redini dell'albergo e deciso di riporre su di lui tutte le aspettative sul futuro. Lui ai fornelli, lei in sala, ma entrambi un po' tuttofare.
Cambia il comandante ma non la nave, che rimane caratterizzata da un filo conduttore: la passione per il lavoro.
«I motivi per cui abbiamo deciso di continuare sono molteplici – raccontano i due giovani proprietari – In primo luogo l'attaccamento a questo posto, dove siamo cresciuti, che è stato creato dal nulla da nostro nonno e portato avanti dai nostri genitori. Poi perché ci piace e perché siamo convinti che possa garantirci un futuro».
Il turismo di oggi non è lo stesso degli anni '60. «Da allora è diminuito – spiegano Tiziana ed Emanuele - e cambiato: prima erano soggiorni anche di un mese, adesso mordi e fuggi. Se si fermano una settimana sembra un'infinità». Ma il cambiamento non tocca Villa Tiziana, dove le stanze continuano a essere riempite. Dal 2010 la struttura ricettiva è aperta anche l'inverno.
«Di inverno si lavora perlopiù con i lavoratori – spiega Nicola – che si fermano dal lunedì al venerdì, il contrario dell'estate, ma si lavora bene. D'estate arriviamo ad assumere anche quindici dipendenti».
Passione e ricordi, quindi. Ma anche investimenti. Dalla sua apertura a oggi i lavori di ristrutturazione non si sono mai fermati.
Prima un restyling completo -la struttura del '64 non aveva il bidet – poi l'ampliamento delle camere. E poi ancora la piscina, la creazione di camere ultra moderne con docce emozionali. E infine, ultima novità di quest'anno: la cucina completamente touch screen, la prima in Europa.
«Ha molti vantaggi – spiega Nicola – dal rendere la cucina meno calda alla qualità del cibo. È una grossa innovazione nel campo».
E per il futuro altri investimenti?
«Sicuramente. – chiosa Nicola – Bisogna continuare sempre a investire, a portare cambiamenti e migliorie. È soprattutto in periodi come questi che bisogna farlo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google