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Disoccupata si incatena alla fontana Medicea

Disoccupata si incatena alla fontana Medicea

FIVIZZANO. Disoccupata e senza una casa propria si incatena alle ringhiere della storica fontana Medicea per chiedere aiuto alle istituzioni. È accaduto ieri nel cuore del centro storico fivizzanese,...

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FIVIZZANO. Disoccupata e senza una casa propria si incatena alle ringhiere della storica fontana Medicea per chiedere aiuto alle istituzioni.

È accaduto ieri nel cuore del centro storico fivizzanese, proprio nella Piazza che in epoca medioevale veniva denominata “platea sub ulmo” ovvero quel luogo dove si sottoscrivevano accordi, dove alle 12,30 una 52 enne separata si è legata con catena e lucchetto ai “ferri” che contornano la cinquecentesca fontana Medicea. A quanti si avvicinavano la signora ha raccontato il proprio disagio per la mancanza di un lavoro e per non avere a 52 anni una propria casa dove vivere.

Dopo il ritorno a Fivizzano da Livorno dove risiedeva, infatti la donna è costretta a convive con la sorella. La sua esplicita richiesta esternata in ogni maniera ai presenti nella piazza è stata quella di poter abitare in una casa popolare e di poter svolgere un lavoro per potersi sostenere finanziariamente.

Un caso purtroppo come molti altri in cui la disperazione porta a compiere atti clamorosi per esternare il proprio disagio verso un vita non voluta e poco fortunata. Sul posto dapprima è intervenuta la polizia municipale che ha immediatamente provveduto ad installare un ombrellone chiesto in prestito ad un bar della piazza per riparare dal sole la donna.

Poi i carabinieri che hanno appurato quanto stava accadendo mentre le ore pomeridiane passavano senza che la donna desistesse dai propri propositi.

La situazione si è poi conclusa con l'intervento del sindaco Paolo Grassi che ascoltate le istanze delle signora ha mostrato il proprio interesse al fine di valutare la situazione per quanto riguarda la possibilità di poter fare partecipare la signora tramite domanda alla graduatoria per l'assegnazione di una casa popolare. A questo punto la donna si è liberata dalle catene ed è tornata a casa dalla sorella.

( m.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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