Sicurezza
Stamani scatta la serrata al monte e al piano
Blocco dell’attività del lapideo, gli imprenditori in una pagina-manifesto si scagliano contro la Regione
CARRARA. Scatta oggi, e proseguirà anche domani, la serrata dal monte al piano con cui gli imprenditori del marmo vogliono far sentire la loro voce di protesta contro il piano paesaggistico della Regione.
Blocco dell’attività, a partire da stamani alle cave e nelle segherie, e intanto continua la campagna degli operatori del lapideo con una pagina-manifesto apparsa sul Tirreno e su altri quotidiani.
«Non adottate questo piano paesaggistico!»: questo il titolo di una pagina intera firmata dal Coordinamento delle imprese lapidee apuo-versiliesi, il Consorzio Cosmave, Cam, Assindustria Lucca, Assindustria Massa Carrara, Consorzio Marmi della Garfagnana, Legacoop Massa Carrara e Legacoop Lucca.
«Ogni giorno - si legge nel manifesto degli imprenditori migliaia di persone, da Carrara alla Versilia, incava o nei laboratori di trasformazione, lavorano direttamente il marmo. Ogni giorno migliaia di persone, dagli auto trasportatori agli operatori portuali, dai geologi agli ingegneri, dagli architetti agli informatici, lavorano indirettamente con il marmo, . Ogni giorno nel mondo milioni di persone ammirano una scultura, un’opera, un edificio realizzato con i marmi che provengono dai bacini delle Alpi Apuane e lavorato dalle maestranze locali. Ogni mese migliaia di buste paga originano dalla carena del valore prodotta dalla filiera del settore. Tutto questa rischia di sgretolati per sempre - continua la lunga pagina manifesto degli imprenditori - La proposta di apuano paesaggistico della Regione toscana mette a repentaglio non solo l’economia del territorio ma uno dei più apprezzati simboli del “saper fare del paese”».
Idv: si prospetta una buon piano. «Abbiamo da sempre sostenuto un concetto di limite dell'escavazione del marmo - si legge in una nota della segreteria - noi come Idv riscontriamo che nella legge che viene prospettata dalla regione, questi contenuti per '"la prima volta"nella storia centenaria del settore vengono" considerati "e possono diventare legge per tutti; consideriamo questo un fatto positivo, un passo avanti per riportare legalità, salvaguardia dell'ambiente e nuove prospettive di lavoro nel settore».
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