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Sel si sgretola: dopo Martina Nardi via mezza segreteria

 Sel si sgretola: dopo Martina Nardi via mezza segreteria

MASSA. Si sgretola Sinistra Ecologia e Libertà. L’annuncio del divorzio dal partito di Nichi Vendola di Martina Nardi, la parlamentare massese eletta lo scorso anno alla Camera, ha dato il segnale...

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MASSA. Si sgretola Sinistra Ecologia e Libertà. L’annuncio del divorzio dal partito di Nichi Vendola di Martina Nardi, la parlamentare massese eletta lo scorso anno alla Camera, ha dato il segnale del “liberi tutti”: si dimettono dal partito il coordinatore provinciale Davide Ronchieri e buona parte della segreteria del partito, Ivana Bertonelli responsabile Enti locali; Giacomo Padroni responsabile organizzazione; Silvano Mazzoni tesoriere; e

Mario Della Pina responsabile lavoro. Restano nel coordinamento, dunque, Tamara Viaggi, Giacomo Delfino, Mariarosaria Boccarossa, e Laura Zampolini, comunicazione; e la presidente dell’assemblea provinciale Donatella Gavarini. Nessuno scossone si registra neanche a livello del gruppo consigliare, ma è chiaro che Sel è, anche qui, in una fase di fortissima crisi .

Le dimissioni di Ronchieri e gli altri è arrivata al termine della riunione della segreteria provinciale di ieri. «Non andremo nel Pd», ripetono i dimissisonari. Chi resta nel partito, però, li accusa precisamente di questo: di gettarsi nelle braccia di Renzi, magari in cerca di un futuro più certo, dopo averne criticato radiucalmente la politica

«Abbiamo iniziato questa avventura politica – scrivono i fuoriusciti – conentusiasmo, convinti che il progetto di Sinistra Ecologia e Libertà fosse utile e necessario a questo paese e al nostro territorio. Abbiamo creduto nell'idea di una forza politica di sinistra che avesse in sé la forza della modernità, la capacità di costruire un campo ampio, plurale, vivo, in grado di dare risposte concrete alle istanze delle fasce più deboli della popolazione. Ma in questi mesi, a partire dal congresso di Riccione, Sel ha rinunciato a giocare questa che era la sua partita, spostandosi progressivamente su posizioni identitarie e di testimonianza che la collocavano sempre più in aperta antitesi con il Pd. Oggi le contraddizioni interne al partito sono diventate insanabili tra chi vuole riprendere il cammino della ricostruzione del centrosinistra e chi si pone ormai chiaramente in posizioni radicali e di antagonismo. La vicenda della votazione alla Camera sul decreto legge Irpef ha aperto una lacerazione, dimostrando che non è più possibile agire, all'interno di Sel, posizioni politiche diverse da questo radicalismo.Siamo vicini alla compagna Martina Nardi in questa scelta. La posizione politica sua e della maggioranza del gruppo parlamentare non ha trovato agibilità politica in questo partito. Non c'è nessuna scorciatoia – proseguono – che ci porti oggi all'interno del Pd , né il desiderio di salire sul carro di Renzi vincitore; questa scelta sofferta al contrario è dettata dalla necessità di essere coerenti alle proprie convinzioni, assumendosi il rischio di navigare in mare aperto. L’orizzonte è sempre lo stesso: un campo ampio, moderno, aperto, di sinistra che voglia ricostruire il centro sinistra in Italia e nei nostri territori».

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