Finanza
Festival Ballet e Notte Bianca: una città che si diverte
Folla in strada, musica e locali aperti fino alle ore piccole Kermesse della danza: «La migliore edizione di sempre»
MASSA. Senza il “rito” dei fuochi e per questo, forse, ancora più vissuta. Con milgiaia di persone in strada e in piazza fin davvero a notte fonda, con i locali strapieni (e lunghe attese anche per una piazza). E accompagnata dalla edizione “più bella di sempre” del Festival Ballet. Il supersabato che abbinava l’ultimo atto della rassegna internazionale della danza e la Notte Bianca è stato un successo. Massa si riscopre la città della danza perfetta, oltre che una meta turistica appetibile e sorprendente per stessa ammissione degli “ospiti”; un palcoscenico naturale a cielo aperto che non aspetta altro di essere acceso; un punto di riferimento per scuole, accademie, ballerini ed insegnanti di tutta Italia.
Lo show finale del Festival di sabato sera in piazza Aranci con l’esibizione dei migliori 14, tra singoli e gruppi, che si sono sfidati in un testa a testa di fronte alla specializzatissima super-giuria composta dalla grande étoile Carla Fracci, Anbeta Toromani, Brian Bullard, Mauro Astolfi, Emanuele Soavi, Marco Pelle e Silvia Marti. A portare a casa il premio più ambito di vincitore assoluto del Festival Ballet è stata quest'anno una scuola toscana: l'Accademia Danza e Spettacolo "Studio 44" di Prato. Sono stati i più bravi, i migliori. A consegnare il trofeo in marmo bianco realizzato da Sara Devoti per conto del Consorzio Marmo Artistico Carrara sono stati il sindaco Alessandro Volpi e Carla Fracci, accolta nel pomeriggio dall'abbraccio e dal calore centro storico. Ecco tutti gli altri vincitori: Mattia Sala (solista senior classica), Mad Studio (gruppi junior classica), Susanna Pieri (modern contemporanea), Body Center (gruppi junior modern), Francesca Tempestini (passi a due senior modern contemporanea), Studio 44 (gruppi junior contemporanea) e Codici a barre (gruppi senior contemporanea. Premio speciale ad Arte e Balletto.
Ma il supersabato è stato anche molto altro. È stato il trionfo della Notte Bianca con tantissima gente in strada, musica ad ogni angolo; bar, ristoranti e pub aperti fino a tardi. Una festa “dei massesi” (la Notte Bianca a Marina è più “dei villeggianti”) che non ha risentito più di tanto (anche se qualcuno stima un 15% di afflusso in meno) della cancellazione dei fuochi d’artificio dal castello.
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