Il Tirreno

ippopotami super star

«Che gioia i bimbi sulle mie opere»

Lo scultore Manganelli: meglio la loro spontaneità dei critici d’arte

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CARRARA. È una delle installazioni più amate di questa Marble weeks. Soprattutto dai bambini. Gli ippopotami e i coccodrilli dell’”Africa” di Giovanni Manganelli, sono costantemente presi d’assalto dai più piccoli che su quelle sculture si arrampicano, ci stanno a cavalcioni e ci mangiano pure il gelato.

Qualcuno, fra il pubblico delle prime serate di Marble weeks ha gridato allo scandalo, richiamando pure i genitori dei bambini. Dall’amministrazione, sia l’assessore al Turismo, Fabio Traversi, che quello alla Cultura, Giovanna Bernardini, hanno richiamato all’ordine i piccoli (e le famiglie) mettendo in primo piano i rischi legati alla sicurezza.

E sottolineando anche un concetto diverso di vivere l’arte, che non passi necessariamente da opere trasformate in parco giochi.

Ma è proprio l’autore di “Africa” a sdoganare l’approccio dei bambini.

«Marble weeks è un momento importante, una festa per tutta la città nel nome dell’arte - sottolinea lo scultore Giovanni Manganelli - La mia opera è stata amata subito dai bambini e mi piace l’energia e l’entusiasmo infantile con cui vivono le sculture».

Insomma per l’artista Manganelli i bambini che salgono sulle sculture non devono essere rimproverati. Anzi.

«È un modo per partecipare a questa bella festa di Carrara - conclude lo scultore - la città si apre all’arte, accoglie installazioni, mostre e opere. E l’entusiasmo contagia anche i bambini che vivono a modo loro, e con la spontaneità che li caratterizza questa bella manifestazione dedicata all’arte».

E i bambini ringraziano e continuano a salire sugli ippopotami che, nello scorcio di piazza d’Armi si confermano una delle installazioni più suggestive della kermesse.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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