Sicurezza
Ok della Regione, al via il parcheggio della discordia
VILLAFRANCA. Inizieranno a luglio i lavori del discusso parcheggio, divenuto seme della discordia tra una parte di cittadini e l’amministrazione. Per il via si attende solo l’approvazione della...
VILLAFRANCA. Inizieranno a luglio i lavori del discusso parcheggio, divenuto seme della discordia tra una parte di cittadini e l’amministrazione. Per il via si attende solo l’approvazione della variante presentata in Regione con le modifiche apportate per abbattere ulteriormente l’impatto ambientale del progetto. Il nulla osta da Firenze è, in realtà già arrivato, manca solo l’ufficialità che dovrebbe arrivare settimana prossima, ultimo gradino per poi aprire i cantieri.
Le modifiche apportate riguarderebbero la porzione di verde da destinare ai posti auto. Nel progetto iniziale si sarebbe dovuta occupare una striscia di 5 metri di larghezza per 50 di lunghezza. Verrà quindi utilizzata solamente la porzione già asfaltata, evitando in questo modo una costruzione troppo invasiva sull’area verde. Rimane all’interno delle carte progettuali l’installazione dell’ascensore, fondamentale per l’acquisizione dei fondi regionali, parliamo di circa 100 mila euro per finanziare l’opera. Sarà poi recintata, e quindi divisa, la parte destinata alla pubblica fruizione, mettendo un confine tra l’area pedonale e quella transitabile dalle auto. Come sempre accade in caso di appalti, il centro storico sarà poi investito di opere compensative che saranno realizzate dalla ditta appaltatrice. L’amministrazione punterebbe ad una parziale ripavimentazione del centro, che potrebbe essere implementata successivamente con altri interventi, puntando verso un rinnovamento urbano che parte da una zona nevralgica come questa.
Sarebbe uno degli interventi tanto attesi dai cittadini, dopo i lavori di riqualificazione che hanno toccato, o stanno ancora toccando, gli altri borghi delle frazioni. La diretta conseguenza di una riqualificazione, anche estetica dello stretto borgo di Villafranca consentirebbe di avere una carta in più nella propria mano da giocare, rendendolo più fruibile e gradevole non solo agli occhi dei turisti, ma anche per coloro che vi abitano. (c.b.)
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