Il Tirreno

Il sindacato: azione grave e illegale

Bernieri (Cgil): Assindustria ha creato un clima da crociate che nuocerà al territorio

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CARRARA. È dal 1999 che non si sente parlare di una serrata ''dai monti al mare'', certo i tempi cambiano, ma le disposizioni contenute nel nuovo Piano Paesaggistico Regionale sembrano toccare punti e interessi ancora aperti. Così la risposta dell'associazione degli industriali rivela antiche forme di lotta e di rappresentanza che da cent'anni ormai erano state messe nel cassetto a favore della contrattazione. E la risposta della Cgil non si fa attendere: «Non condividiamo questa scelta - spiega il segretario della Cgil Paolo Gozzani - è un'intransigenza che va contro i lavoratori e contro uno sviluppo volto a creare maggior occupazione. La conflittualità ha già creato troppi problemi nel nostro territorio, vedi la chimica, invitiamo tutte le forze ad un approccio diverso». È un fiume in piena Patrizia Bernieri che, appena approdata alla segreteria regionale dopo quasi dieci anni di attività nella Camera del Lavoro di Massa Carrara, si scaglia contro le dichiarazioni di Assindustria. «È un'azione grave e illegale - afferma Bernieri - questo è un clima da crociate che nuocerà al territorio. Noi stiamo cercando di coinvolgere le istituzioni locali e la regione ai tavoli nazionali per cercare di far ripartire l'economia della città, avrei voluto che ci fosse stato da parte delle associazioni che oggi minacciano un pari interesse. Sono sconcertata non c'è nessuna attenzione per le problematiche generali, ma si continua a difendere piccole nicchie». Il nuovo piano regionale è tutto improntato sulla regolamentazione dei bacini di estrazione - "tutti" i bacini di estrazione - e capace di attuare una maggiore redistribuzione della ricchezza grazie a disposizioni che stabiliscono una percentuale di lavorazione del marmo in loco, magari si potrà realizzare anche la tanto sognata "economia di filiera", consentendo ad una città sempre più piegata dalla disoccupazione di rialzarsi e camminare. «Dobbiamo riuscire a coniugare gli interessi economici e salvaguardare il lavoro - continua Gozzani. Questa è un'economia che crea posti di lavoro è necessario promuovere la sostenibilità ambientale e paessaggistica. Ci sembra che il piano tenga bene insieme i due interessi. La prospettiva di una filiera corta, la creazione di un marchio e una maggior tracciabilità sono punti all'ordine del giorno e non possiamo che essere d'accordo. Le problematiche si possono risolvere, questo territorio non ha bisogno di ulteriori conflittualità».

Alessio Profetti

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