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Idee in Comune: quant’è arrogante questa maggioranza

Idee in Comune: quant’è arrogante questa maggioranza

AULLA. L’oppsizione si riorganizza dopo la sconfitta alle urne del 25 maggio e attacca frontalmente l’amministrazione Magnani. Il 19 giugno si è costituito a Pallerone il gruppo “Idee In Comune”, nel...

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AULLA. L’oppsizione si riorganizza dopo la sconfitta alle urne del 25 maggio e attacca frontalmente l’amministrazione Magnani.

Il 19 giugno si è costituito a Pallerone il gruppo “Idee In Comune”, nel corso di un incontro voluto da persone già vicine alla nostra esperienza di impegno civico e amministrativo iniziata con la recente campagna elettorale. Una esperienza che, se anche non ha prodotto il risultato sperato, ci ha comunque portati molto vicini alla vittoria, raddoppiando i voti delle elezioni precedenti e mettendo in luce una profonda volontà di cambiamento nella nostra città». Così inizia la nota del coordinamento di Idee in Comune, nella quale si sottolinea che il coordinamento intende proseguire «il percorso iniziato, per sostenere e affiancare i nostri consiglieri comunali nella loro attività di opposizione».

Consiglieri comunali di minoranza che sono Matteo Lupi, che era candidato a sindaco, e Maria Grazia Lombardi, risultata la più votata delle quattro liste che si erano presentate alle elezioni amministrative. Durante l'incontro a Pallerone sono stati costituiti dei gruppi di lavoro, «in cui potranno partecipare - si precisa nella nota - i cittadini interessati ad intervenire nell'azione politica». I temi dei gruppi di lavoro saranno urbanistica, bilancio, lavori pubblici, commercio e centro storico, ambiente, territorio, turismo e agricoltura, sanità, politiche sociali e giovanili, scuola, trasparenza, legalità, webTV, statuto e manifesto costitutivo. Inoltre, durante l’incontro è stata fatta l'analisi del primo consiglio comunale, «che ha mostrato - secondo il coordinamento di "Idee in Comune" - in modo inequivocabile quello che sarà lo stile amministrativo di questa giunta comunale, già in contraddizione con se stessa: si rinnegano gli appoggi “politici” trasversali, mentre si tenta di far dimenticare ai cittadini le lettere di raccomandazioni di Forza Italia, dei senatori e dei consiglieri, il mix di ideologie e di compromessi che hanno portato a quella che resta, comunque, una risicatissima vittoria, a fronte di una campagna elettorale costata migliaia di euro. Registriamo patetici piagnistei su attacchi personali ricevuti in campagna elettorale, per informazioni e notizie purtroppo vere, fondate su documenti ufficiali e inoppugnabili». La nuova giunta comunale - attacca ancora l’opposizione, «ha già iniziato a rispondere alle legittime istanze di consiglieri comunali con l’arroganza di chi non vuole confrontarsi sulle scelte: “fate ricorso”. La tanto decantata trasparenza, il dovere costituzionale di rendere pubbliche le scelte e le linee programmatiche dell’amministrazione comunale è intesa, in realtà, come una concessione occasionale e calata dall’alto, alla mercè dell’opportunismo di chi è al potere. Brutti segnali, come i precari equilibri politici che hanno portato a distribuire deleghe importanti a consiglieri non presenti in giunta, o come il constatare, a un mese dalle elezioni, l’assenza di una linea di azione nella maggioranza, che attende input dall’opposizione, pretendendo osservazioni sulle linee programmatiche senza averle mai messe a disposizione».

Infine, il coordinamento di "Idee in Comune" fa sapere che «la spesa sostenuta dalla lista per la campagna elettorale è stata di 2mila e 570 euro».

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