Sicurezza
Economia, conquistiamo la maglia nera
Annus horribilis del commercio, edilizia a ko, turismo ai minimi termini e disoccupazione alle stelle. Regge solo l’export
MASSA. Vola l’export grazie all’ottima performance del marmo e dei graniti e si investe nell’industria più che nel resto delle province italiane, ma questo a Massa Carrara non basta ad evitare la maglia nera in quasi tutti gli altri settori dell’economia. I dati dell’ultimo rapporto economia 2014, presentati ieri mattina alla Camera di Commercio di Massa Carrara, parlano chiaro e sono impietosi: si parte da un quadro che vede il livello di disoccupazione salire al 12%, con un totale di persone in cerca di lavoro pari a circa 11mila anime e intanto il Pil, ovvero la nostra capacità di produrre ricchezza, cala dell’ 1,3% rispetto al 2012.
Il credito. A preoccupare di più è il rapporto con le banche e il nostro potenziale di liquidità: le restrizioni al credito, per imprese e famiglie, nel 2013 sono aumentate; i prestiti complessivi sono calati del 2%, con una accentuazione per le aziende (-2,9%). Si chiama credit crunch ed è dovuto ad una restrizione dell’offerta, ma anche ad una minore richiesta da parte del sistema economico: basti pensare che solo il 5% degli imprenditori si è rivolto in banca per chiedere un prestito. Così gli investimenti produttivi sono calati del 20%. Non tutti, va detto: quelli industriali, in controtendenza rispetto al resto dell’Italia, sono cresciuti del 15%. Il fenomeno si spiega in quattro nomi: Nuovi Cantieri Apuani, D’Avenza, Nuovo Pignone ed ex Eaton, realtà che sono state rilanciate sul territorio attraverso milioni di nuovi investimenti e che hanno fatto da sole salire l’asticella positiva.
Il turismo. Nel 2013 il risultato sul turismo è molto peggiore rispetto alla media regionale e nazionale, con la contrazione delle presenze del 14% all’interno delle strutture ricettive e del 10,7% per gli arrivi dei viaggiatori; dati preoccupanti anche per i flussi delle seconde case e nei campeggi: la stagione si è chiusa, l’anno scorso, con una perdita di spesa turistica pari al 5,8%.
Il commercio. Il rapporto economia 2014 parla dell’annus horribilis per il settore del commercio, il più nero degli ultimi 10 anni, con un calo del fatturato dell’8% in tutti i settori, compreso l’alimentare e per tutte le distribuzioni (anche la grande). Sembra reggere solo il sistema dei discount e il commercio on line.
L’edilizia. È forse il settore più critico in questo momento storico, anche a causa del crollo del mercato immobiliare: il fatturato è sceso del 13,7% e l’occupazione del settore va al -7,7%. Drammatica la situazione delle imprese artigiane dove si è raggiunto un picco negativo del -19% nel giro totale degli affari.
Il porto. Il consuntivo 2013 fa rilevare una diminuzione dei traffici complessivi del 45,1%, con -34,1% agli imbarchi e -56,5% agli sbarchi. In totale si parla di 1,8 milioni di tonnellate movimentate, che rappresentano il peggior risultato degli ultimi 25 anni.
L’export. È l'unico a tenere: i dati provvisori dell’Istat segnalano per il 2013 un nuovo record sul fronte delle esportazioni, toccati i 1.827 milioni di euro, con un +1,8% rispetto al 2012. L’export apuano rappresenta ancora il 5,8% del totale delle vendite regionali, superato solo dalle province di Lucca, Firenze e Pisa. La buona tenuta dell’export è supportata, neanche a dirlo, dalla performance marmo e graniti (+12,4%), del manifatturiero (+3%) e della new economy (high tech, green, blue economy), quest’ultima, secondo gli esperti, terrà a galla per molto l’economia del nostro territorio. Non manca la bacchettata del presidente della Camera di Commercio Dino Sodini: «Basta piangerci addosso, lamentarci e sentirci vittime, continuando ad invocare forme di assistenzialismo pubblico. Questo atteggiamento non ci aiuta ad attrarre investimenti e questo metodo rischia di provocare situazioni sfavorevoli piuttosto che benefici alla nostra causa».
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