Sicurezza
Tabularasa triplica, aprirà una nuova galleria
Stefano Dazzi ha intanto spostato in centro il negozio di attrezzi di scultura e sopra ha inaugurato Tekè, centro espositivo e per eventi culturali
CARRARA. Un'inaugurazione condivisa quella di Tabularasa in via Santa Maria. Certo, perché al ripristino del fondo hanno lavorato in tanti, e con entusiasmo. Giovedì pomeriggio infatti era possibile contare, oltre al titolare Stefano Dazzi e la moglie, come sempre il collaboratore Juan Carlos Allende, che si è occupato della maggior parte dell'opera e poi tanti tanti artisti, provenienti da tutta Europa. Sì, perché è questo il bello di Tabularasa, negozio di attrezzi da scultura da alcuni anni già attivo alle Canalie che ha deciso di spostarsi in centro: l'idea di condividere realmente esperienze con gli artisti che, in questo modo, non restano meri clienti.
E ai giovani studenti dell'Accademia di Belle Arti l'idea è senz'altro piaciuta! Sarà così che il negozio si svilupperà su due piani: quello inferiore dedicato alla vendita degli attrezzi e, quello superiore a centro espositivo e culturale, ovvero “Tabularasa Tekè Gallery”, dove il termine Tekè riprende quello greco del cafè chantant d’Oriente dove ci si incontrava per fumare il narghilè, chiacchierare e trovare l’amore a pagamento. Qui si ospiteranno eventi, artistici e letterari. Ma non è finita qui, perché Dazzi sembra davvero voler “sfondare” nel centro storico per far sì che Carrara torni ad essere la città di un tempo, dove l'aria sapeva di scalpello e cultura: è pensando a questo che ha affittato anche il meraviglioso fondo che ospitava il negozio di abbigliamento Martinelli che, fra alcuni mesi diverrà galleria d'arte aperta alle giovani promesse e non solo. Ma interessante è capire perché, dalla capitale e in piena recessione economica, Dazzi abbia scelto proprio Carrara per aprire attività tanto importanti.
È semplice, non ha fatto altro che tornare alle origini. Nato e cresciuto a Roma, Dazzi è però di padre carrarese: «Mio padre aveva aperto la sua attività a Roma - afferma - e, quando vent'anni fa è venuto a mancare, l'ho portata avanti io, finché non mi sono stancato di trattare con i marmisti e, facendo letteralmente tabularasa di ciò che era stato, ho deciso di dedicarmi totalmente agli artisti. È a quel punto che ho scelto Carrara, che è un po' anche la mia città».
Ma quando l'idea di abbandonare le Canalie e perché? «Perché certamente il centro offre di più - spiega - ma soprattutto perché la Strada dei Marmi complicava le cose. Il problema è che la strada è segnalata sui navigatori ma poi, quando ci si arriva, è impercorribile per le auto, in questo modo si crea confusione, non si sa più da dove passare. Come se non bastasse ci si è messa anche la pesa, proprio a pochi passi dal mio negozio: anche lì, a causa di segnalazioni inesistenti e, ancor peggio, errate, si assiste al continuo dietrofront di turisti e visitatori».
Insomma, da un problema, comunque, sembra star nascendo una grande occasione per la città. Se ieri pomeriggio si è assistito all'inaugurazione della mostra di Corrado Marchese, giovane scultore di grande talento (che resterà aperta fino al 31 Agosto), per poi degustare l'appetitoso buffet organizzato in Piazza del Duomo, nei prossimi giorni sarà possibile assistere alla realizzazione del murales di Mp5 (nome d'arte dell'eclettica Maria Pia Cinque che divide la sua attività tra il fumetto, l'illustrazione, la scenografia e il video).
È davvero consigliabile non perdere l'occasione di visitare Tabularasa, non serve essere artisti: il locale infatti è stato meravigliosamente ristrutturato e valorizzato: oltre alla mostra, sarà possibile ammirare l'antico soffitto restaurato dalla scultrice Silvia Scaringella, la bella porta medievale trovata proprio dove si sarebbero dovuti posizionare i servizi igienici e l'interessantissima istallazione dell'artista Cornelius Leer.
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