Sicurezza
«Risarcimenti negati usati due pesi diversi per i terremotati»
Interrogazione in Regione di Antonio Gambetta (Ncd) dopo la denuncia di una residente di Casola
CASOLA. Il presidente del gruppo consiliare in Regione “Più Toscana/Nuovo Centrodestra”, Antonio Gambetta Vianna, ha presentato un’interrogazione «in merito ai risarcimenti negati dopo il terremoto in Lunigiana» in seguito alla denuncia di Gabriella De Angeli, proprietaria di due immobili a Casola, ma risidente alla Spezia, che denunciato la poca chiarezza dell’ordinanza che invitava a compilare un modulo per ottenere il risarcimento dei danni provocati dal sisma.
«Secondo quanto espresso dalla signora De Angeli — spiega l’esponente del Nuovo Centrodestra — la richiesta era stata fatta su un semplice foglio affisso nel mese di dicembre in luoghi disabitati, e quindi sicuramente non visibili. Infatti, come testimoniato dalla cittadina, molte persone non sarebbero riuscite a leggerlo così da inviare la ricognizione dei danni in ritardo. Mi auguro che la Regione chiarisca quanto accaduto e che si faccia carico di risarcire tutti coloro che hanno subito dei danni dal terremoto, anche quelli di chi ha presentato la richiesta in ritardo».
Per Gambetta Vianna, «questa è l’ennesima beffa per quelli che, mi duole dirlo, a quanto pare sono considerati da alcune istituzioni come terremotati di serie B. Non dimentichiamoci che è stata chiesta l’Imu sugli immobili inagibili, divenuti nel frattempo seconde case, con tutto l’aggravio che questo comporta, che Telecom e Gaia non hanno nemmeno provveduto a uno sconto per servizi che nessuno usa e che la Corte dei Conti aveva deciso di bloccare i cinque milioni di euro di finanziamenti perché “la destinazione dei fondi non era sufficientemente chiara”. Con la mia interrogazione chiedo alla Regione di intervenire subito a sostegno di famiglie e attività economiche e produttive che hanno subìto danni dal terremoto».
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