Il Tirreno

Lunatica sale al castello Malaspina

Lunatica sale al castello Malaspina

Teatro, mostre e abbonamenti: così il Comune vuole avvicinare la rocca alla città

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MASSA. “Se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna”. È quel che sta facendo l'amministrazione comunale, che, ha rinnovato la convenzione con l’Istituto valorizzazione castelli – a cui assegna 49mila euro per la gestione – e mette in campo una serie di strategie volte ad accorciare le distanze fra la città e il castello Malaspina. La prima di queste fu la creazione all'interno della struttura di un punto ristoro, ormai avviato, anche se oggetto di più di una lamentela. L’ultima trovata è, invece, un nuovo sistema di bigliettazione, che, insieme a un pacchetto di eventi estivi, dovrebbe rendere il castello un «bene assoluto di livello storico e culturale – spiega l'assessore alla cultura Mauro Fiori - riconosciuto monumento architettonico identificativo della comunità massese; un luogo partecipato e realmente vissuto dalla cittadinanza, sede di eventi per manifestazioni a carattere promozionale e culturale del territorio nonché abituale meta turistica per chi visita la città».

Tre i nuovi biglietti: un abbonamento da 15 euro che consente – ma solo ai residenti in provincia – di accedere tutto l’anno al castello. Tranne però in occasione di manifestazioni “che richiedono un biglietto specifico”. Studiato per i turisti c’è poi un abbonamento a 16,5 euro per 4 ingressi (sfruttabile da più persone). Prevista inoltra una tariffa ridotta a 3,5 euro per gruppi di visitatori in occasione di eventi e spettacoli organizzati al Castello, ai turisti che pagano l'imposta di soggiorno e agli utenti che visiteranno, in inverno, il Castello nelle ore serali. Rimarrà comunque la biglietteria standard: prezzo intero a 5.50 euro, ridotto (dai 18 ai 25 anni) a 3,50 e gratis sotto i 18 e over 65 anni.

Funzionerà? Quanti pagheranno in anticipo per garantirsi più entrate al castello, manifestazioni escluse? «È un tentativo – ammette Fiori – e anche in questo caso possiamo dire che è un anno zero: l'obiettivo è rendere il castello un museo di se stesso frequentato. Se non funziona cercheremo altre soluzioni».

Intanto è pronto il calendario degli eventi estivi all'interno delle mura del castello. Oltre ai consueti laboratori didattici per bambini realizzati dall'Ivci, ci saranno quattro appuntamenti con Lunatica e una commedia in massese. Quest'ultima prenderà vita il 6 luglio con la compagnia Pan fatto 'n' cà. Il primo appuntamento con Lunatica, sarà il 19 luglio con un reading-concerto di Marco Rovelli e Jovica Jovic. Altra serata il giorno seguente, in occasione delle Notti dell'archeologia, in collaborazione con il Sistema museale “Terre dei Malaspina e delle Statue Stele”, l'associazione la Croma e del gruppo strumentale Ance Libere. Il 21 sarà invece il turno dello spettacolo della Compagnia Instabile dell'Unità di salute mentale di Puglianello e Morcone di Benevento con la regia di Gaetano Stella. Infine, il 25 luglio, il “Caligola” di Albert Camus a cura della Compagnia Teatro della Luce e dell'Ombra. Ora si tratta di capire solo il futuro delle mostre, annunciate e non. «La rassegna delle opere africane è ai blocchi di partenza - spiega l'assessore - Basta allestirla. Sulle altre mostre dobbiamo ancora fare un calendario».

Melania Carnevali

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