Sicurezza
Corsanico, frana sconfitta riaperta la Provinciale
Spesi 2 milioni di euro per mettere in sicurezza la collina e ricostruire la strada Ma il servizio bus è ancora a singhiozzo e per le altre opere servono 4 milioni
MONTIGNOSO. Frana di Corsanico: si va verso la normalità, ma a singhiozzi e con un trasporto pubblico non troverà ancora pace. Si sono spesi, al momento, oltre 2 milioni di euro, una cifra impensabile per un Conune piccolo come Montignoso. La montagna, però, oggi appare un po' più sicura. Il muro di contenimento a valle è stato terminato, la parte di monte franata sotto la Provinciale 1 è stata riempita, la strada è stata ricostruita e adesso le popolazioni, dei paesi fino a Cerreto, possono tornare a transitarla, tutti i giorni dalle 18 alle 8 di mattina e nella fascia dalle 12 alle 13,30. Impossibile per adesso che il servizio di trasporto pubblico torni al pre- frana perché, mentre si lavorava al ripristino della viabilità, si giocava anche la partita regionale del trasporto pubblico, con il passaggio da Atn a Ctt. In pratica, sarà ora il nuovo consorzio a dover riesaminare il chilometraggio e i percorsi per firmare una nuova convenzione col comune; intanto i bus delle 8,40, 11, 15 e 18,30 continueranno a prendere la deviazione per Serra e a caricare i cittadini alla salita di Cerreto.
Quando la strada si sgretolò, a gennaio scorso, Corsanico era già stata colpita dalla grande frana che pose problemi di sicurezza idrogeologica per tutto il versante montano, non solo per Corsanico. Quell'intervento sulla Provinciale 1 aumentò il carico di lavoro per la ditta che aveva ottenuto l'appalto e aumentò anche la spesa per la messa in sicurezza del versante, che già era altissima, 6 milioni di euro totali, 2 milioni per il primo lotto. L'amministrazione stanziò in somma urgenza altri 250 mila euro per quei lavori improvvisi, che oggi sono rientrati nelle spese generali per la frana di Corsanico. Sopra la Provinciale 1 altri cantieri e altri lavori che cominciano a far vedere i propri frutti: il fronte frana è pulito e in sicurezza, ma si continuerà a lavorare per la regimazione delle acque interne. I cantieri rimarranno aperti fino all'autunno, quando dovrebbero concludersi i lavori del primo lotto. Corsanico però non sarà ancora in totale sicurezza: il progetto generale preliminare di sistemazione dei versanti, redatto dal geologo Carlo Alberto Turba e dell'ingegner Carlo Chioni, del costo di 6 milioni individua tre aree, "A", "B" e "C" interessate dal movimento franoso. L'area A è quella i cui lavori dovrebbero terminare in autunno. Le risorse, per i lavori in area B e C, al momento non ci sono: mancano 4 milioni circa per completare il progetto, ma l'amministrazione si dice fiduciosa che, con l'aiuto della Regione e della Protezione Civile si riescano a trovare nuove risorse.
Manuela D’Angelo
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