Sicurezza
Aulla, avviato l’iter per riavere i vigili
AULLA. Il ritorno dei vigili urbani sotto la gestione diretta del Comune di Aulla era stato uno dei punti programmatici principali della campagna elettorale del sindaco Silvia Magnani. Ora il primo...
AULLA. Il ritorno dei vigili urbani sotto la gestione diretta del Comune di Aulla era stato uno dei punti programmatici principali della campagna elettorale del sindaco Silvia Magnani. Ora il primo cittadino, nel mantenere la parola data, annuncia che l'iter per il ritorno della gestione della Polizia municipale in capo al Comune di Aulla sarà avviato nel prossimo consiglio comunale, convocato per lunedì 7 luglio.
A tal proposito va ricordato che, da fine 2010, la gestione della Polizia municipale aullese è affidata, come funzione associata, a quella che si chiamava Comunità montana, ora Unione di Comuni montana della Lunigiana. Come accennato, lunedì 7 luglio l'iter partirà, visto che il ritorno della gestione diretta del servizio non può essere immediato per ragioni burocratiche: infatti, nel prossimo consiglio comunale sarà votata una prima delibera, poi il tutto dovrà essere trasmesso all'Unione di Comuni e, infine, si dovrà tornare in consiglio comunale per la definitiva approvazione, trascorsi 30 giorni di tempo dal voto sulla prima delibera.
Va sottolineato che proprio ieri la Cgil/Funzione pubblica si rivolgeva all’Unione di Comuni in merito al servizio serale e notturno svolto dalla Polizia municipale unica della Lunigiana.
«Lo scorso marzo la Cgil/Fp ha partecipato a una riunione promossa dall’Unione di Comuni, nella quale si è discusso su come garantire il servizio serale notturno della Polizia municipale durante il periodo estivo. In proposito è emerso con chiarezza che tale servizio non può e non deve essere finanziato con risorse destinate al lavoro straordinario, essendo lo stesso motivato dallo svolgimento di manifestazioni preventivamente programmate dalle singole amministrazioni locali. Per questo motivo, la Cgil ha ritenuto opportuno proporre un servizio serale finanziato da risorse di bilancio attraverso un progetto di lavoro che garantirebbe l’efficienza del servizio serale e, quindi, la regolare fruibilità delle manifestazioni estive senza ricorrere a variazioni di orario di lavoro che sarebbero a dir poco devastanti per un comando costituito solamente da poco più di trenta operatori impegnati su un territorio di notevoli dimensioni».
Il problema, secondo la Cgil, è che la riunione non avrebbe ancora avuto alcuno sviluppo.(g.u.)
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